Monza ed il mondo delle corse piangono la scomparsa di Tino Brambilla, venuto a mancare ieri nella sua casa di Monza all’età di 86 anni.

GLI ESORDI DI TINO BRAMBILLA

Ernesto “Tino” Brambilla nasce a Monza il 31 gennaio 1934, fratello maggiore di Vittorio Brambilla, anche lui pilota e vincitore del Gran Premio d’Austria 1975 con la March. Tino esordisce su due ruote nel 1953 con una Runi 125cc con cui ottiene quattro vittorie. L’anno successivo passa ad una MV Augusta 125cc e ne diventa pilota ufficiale, con cui conquista due titoli Italiani Juniores della 250.

Nel 1959, il monzese fa il suo esordio nel Motomondiale proprio con l’Augusta ottenendo al suo esordio il terzo posto nel Gran Premio della Germania. Alla fine di quel anno, Tino rompe i suoi rapporti con l’Augusta e passa alla Bianchi, dove portò un grande contributo allo sviluppo della bicilindriche di Lino Tonti. Nel 1961, il pilota monzese vince il campionato Italiano Seniores della 500.

IL PASSAGGIO ALLE QUATTRO RUOTE

Dopo aver rotto con la Bianchi e corso nel 1962 il Gran Premio delle Nazioni con una Moto Morini 250, decise di passare alle quattro ruote correndo con i kart. Dal 1963 il pilota italiano corre in Formula Junior e, non riesce a qualificarsi al Gran Premio d’Italia con una Cooper Maserati messa a disposizione dal Team Centro Sud. Due anni dopo, Tino si sposta in Formula 3 finendo il campionato nel secondo posto.

Nel 1966, Tino diventa campione italiano di Formula 3 con una Brabham  Ford e corre in questa categoria anche la stagione successiva a bordo di una Birel. Nel 1968, il pilota italiano passa alla Formula 2 correndo prima con una Brabham poi con una Ferrari e concludendo terzo nel campionato europeo. L’anno successivo, Tino conclude il campionato europeo al settimo posto ed Enzo Ferrari gli propone di correre in Formula 1 per il Gran Premio d’Italia, ma rifiutò l’offerta giudicando la Rossa di Maranello poco competitiva.

Dopo il suo ritiro dal mondo delle corse Tino ha continuato a lavorare nell’officina di famiglia.

L’intera redazione si unisce alle condoglianze verso la famiglia di Tino Brambilla.

Chiara Zaffarano

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