La terza giornata di test pre-stagionali di Formula 1 sul circuito catalano di Montmelò ha regalato una piccola sorpresa al vertice della classifica. A svettare, grazie ad un crono ottenuto nei minuti finali in configurazione da qualifica, è stata infatti la Toro Rosso di Daniil Kvyat, il quale ha anche ottenuto il miglior tempo fatto registrare sinora nei test in 1:17.704. Una prestazione che ha consentito al russo di precedere per pochi millesimi Kimi Raikkonen sull’Alfa Romeo, confermatasi comunque su ottimi livelli al pari della Ferrari, mentre la Williams ha percorso finalmente i primi chilometri con la FW42.




Il lavoro dei team è proseguito a pieno ritmo in terra catalana, con l’obiettivo di arrivare con il maggior numero di informazioni possibili alla pausa di quattro giorni che separerà le due sessioni in programma. Alcuni di essi hanno cercato la performance sul giro singolo, mentre altri si sono già lanciati sulle simulazioni gara, percorrendo un quantitativo importante di chilometri con le nuove vetture.

Tra coloro che hanno puntato a sperimentare il limite della macchina vi è sicuramente la Toro Rosso, la quale proprio pochi minuti prima della bandiera a scacchi è riuscita con Daniil Kvyat nell’impresa di soffiare il trono odierno all’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, rimasto al comando per buona parte della giornata. Il russo, grazie al tempo di 1:17.704 (ottenuto con poca benzina a bordo e la mescola di gomme più soffici a disposizione) ha infatti preceduto l’ex-ferrarista per soli 58 millesimi, a sua volta autore della simulazione di qualifica poco prima della pausa pranzo e con asfalto leggermente più caldo. Molto positivo per entrambi anche il riscontro in termini di giri percorsi, con Raikkonen che ha avuto in questo caso la meglio: 138 giri contro 137.

Ma i riscontri incoraggianti sono arrivati anche per la Ferrari. Reduce da due giornate in cui la nuova SF90 ha praticamente monopolizzato la testa della graduatoria, oggi la nuova Rossa ha ceduto il passo ad altri protagonisti, limitandosi ad utilizzare la gomma C3 (equivalente alla “vecchia” Soft). Vettel ha girato con la consueta regolarità, inanellando 134 tornate e chiudendo al quarto posto in 1:18.350, preceduto dalla Renault di Ricciardo che nel finale ha giocato la carta della mescola C4.

Inevitabile, però, dare uno sguardo all’impressionante quantità di chilometri macinata anche oggi dalla Mercedes. Il team campione del mondo anche oggi ha alternato al volante Bottas ed Hamilton, proprio nell’ottica di percorrere un’elevata quantità di chilometri nel corso della giornata. Alla fine i due si sono mantenuti ben lontani dalle posizioni di vertice (precedendo solo la Williams di Russell), ma sono riusciti a mettere insieme la bellezza di 182 giri, ovvero l’equivalente di tre Gran Premi! L’intento della scuderia di Brackley appare chiaro: lavorare in assetto da gara, con molta benzina a bordo e badando ad incamerare dati, in attesa di sfoderare la prestazione sul giro singolo nel corso della prossima settimana.

Per quanto riguarda gli altri, la Red Bull rimane per il momento una sorta di “oggetto misterioso”, con Verstappen che comunque può ritenersi soddisfatto del quinto tempo ma soprattutto dei 109 giri percorsi con la nuova power unit Honda: la sensazione comunque è che Ferrari e Mercedes per il momento rimangano un gradino più in alto. La McLaren non ha ripetuto gli exploit velocistici delle giornate precedenti, ma dopo un inizio a rilento ha completato 90 tornate con Sainz (9° tempo in 1:19.354), subito davanti alla Racing Point di Perez, per il momento apparsa non esattamente un fulmine di guerra.

Guai più evidenti invece per la Haas, causa delle tre bandiere rosse che hanno caratterizzato la giornata: prima Fittipaldi in mattinata e poi Grosjean nel pomeriggio si sono infatti fermati lungo la pista, riuscendo comunque a rientrare in azione in breve tempo. Nel finale, il francese ha poi causato la conclusione anticipata della sessione, probabilmente alle prese con delle prove di pescaggio benzina.

Infine, la tanto attesa Williams FW42 ha finalmente fatto capolino sul circuito catalano, con Russell che è riuscito a percorrere nel pomeriggio 23 tornate (perlopiù ad andatura “turistica”). Adesso il team di Grove sarà chiamato ad un grosso sforzo nel tentativo di recuperare il tempo perduto, potendo contare anche sull’esperienza di Robert Kubica che domani sarà in pista per la gioia degli immancabili tifosi polacchi presenti in autodromo.

Una giornata, quella conclusiva, dalla quale si attendono i primi riscontri importanti, in attesa del provvisorio “rompete le righe” che precederà la seconda tranche di test in programma dal 26 Febbraio al 1° Marzo.

Dal nostro inviato – Marco Privitera

 

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