Siamo agli sgoccioli, finalmente a breve si saprà come saranno le Formula 1 del prossimo futuro: quelle del 2021. A primo impatto, come si può vedere nel disegno, le monoposto subiranno una drastica “cura aerodinamica”, nel senso che saranno molto meno sofisticate per quanto concerne appendici e alette (sembra quasi di tornare ad inizio anni ’90). Mentre il fondo vettura rivestirà un ruolo fondamentale, tanto che il maggior carico verrà espresso proprio da questo, quasi a voler ricreare l’effetto suolo.




Quella che andremo ad assistere sarà una vera e propria rivoluzione in termini aerodinamici (quasi quanto quella già vista nel 2017), l’idea è di cercare di semplificare quanto più possibile le vetture per ridurre i costi e facilitare i sorpassi in pista.
La linea generale che si è cercato di seguire riguarda la riduzione del carico aerodinamico generato dal corpo vettura: proprio per questo si andranno ad eliminare i bargeboard, i deviatori di flusso, i turning vanes e si semplificheranno gli alettoni.

Ma andiamo nello specifico a vedere come saranno le monoposto del futuro:
Si parte dall’anteriore, dove il musetto sarà ribassato (come quello dei primi anni ’90), questo sorreggerà direttamente l’alettone anteriore. Questo prevederà la zona centrale arcuata per far passare quanta più aria possibile nel sotto-vettura, i flap saranno solamente tre (anch’essi semplificati) ed anche gli endplate saranno meno “spigolosi” per evitare le forature nei duelli ruota a ruota.
Semplificato il sotto-scocca che, oltre agli attacchi delle sospensioni (vietate quelle idrauliche), non prevederà l’ausilio dei turning vanes.
La zona delle ruote anteriori sarà più spoglia: vietate le prese dei freni con fini aerodinamici, i cerchioni saranno dotati di carenature per ridurre la formazione di turbolenze (soluzione introdotta per la prima volta dalla Ferrari nel 2007). Mentre sopra gli pneumatici ci sarà una sorta di deviatore di flusso (quasi un parafango) che avrà il compito di pulire i flussi sporchi generati dal rotolamento delle gomme ed eviteranno che due vetture si aggancino fra di loro in caso di contatto.
Rigorosamente vietati i bargeboard: al loro posto, immediatamente dietro le sospensioni, non ci sarà nulla; ma poco dopo inizierà il fondo piatto (immediatamente prima dell’ingresso delle pance laterali). Questi canali Venturi avranno delle dimensioni generose per alimentare il fondo piatto.
Fondo che avrà delle nervature lungo tutta la sua superficie, per poi sfogare in un diffusore che presenterà una rampa di attacco molto più alta e avanzata, con l’obiettivo di generare quanta più downForce possibile.
Sulla parte superiore l’Halo verrà inglobato in una maniera più armonica al resto della vettura, inalterata la forma dell’airbox.
Le pance subiranno una drastica revisione: la forma sarà molto più snella con l’ingresso a goccia per mantenere la pulizia sia a livello aerodinamico che visivo. Ridotta, di conseguenza, anche la zona Coca-Cola, con l’impianto refrigerante e i radiatori che verranno semplificati.
Rivisto anche il disegno dell’alettone posteriore, molto più semplice: confermati i due flap orizzontali, mente le paratie laterali saranno prive di frange per evitare il generarsi di turbolenze in coda e, di conseguenza, mantenere l’aria meno perturbata alla monoposto che segue.

Per quanto riguarda le componenti nascoste: confermata la durata delle Power Unit, sarà congelato lo sviluppo del cambio per cinque stagioni, mentre l’impianto frenante e i cerchi saranno identici per tutti i team perché ci sarà un unico fornitore; inoltre verrà ridotto il tempo trascorso in galleria del vento del 40%.

L’obiettivo, secondo quanto dichiarato dal responsabile tecnico FIA Nikolas Tombazis, è quello di far tornare i duelli in pista, per rendere le gare emozionanti e ricche di sorpassi: “Le vetture 2021 saranno più semplici di quelle attuali perché molti dei componenti aerodinamici, attualmente presenti davanti alle pance, verranno eliminati e l’alettone anteriore sarà ulteriormente semplificato. Ci sarà un diffusore più grande che sfrutterà l’effetto Venturi, con pance che riproporranno dei tunnel che andranno dalla parte anteriore a quella posteriore”.

Inoltre l’ingegnere greco ha aggiunto: “I vortici generati dall’ala posteriore ripuliranno la scia della monoposto e di conseguenza la vettura che si troverà a seguire godrà di un flusso molto più pulito. Di conseguenza avrà una minore perdita di carico aerodinamico e potrà avvicinarsi, alla vettura che la precede, e tentare il sorpasso”.

Secondo le ultime simulazioni le monoposto 2021 quando saranno in scia perderanno solamente il 5-10% di carico aerodinamico, contro l’attuale 45%. L’idea è quella di aumentare la downforce generata dal sotto-vettura che è meno sensibile alle scie. Anche se ciò standardizzerebbe ulteriormente le monoposto del Circus e le riporterebbe ad un design più retró e meno avveniristico rispetto a quanto fatto vedere nei primi bozzetti.

L’obiettivo della FIA è di raggiungere un accordo con i team entro metà settembre, in modo che il nuovo regolamento possa essere ratificato dal Consiglio Mondiale che si riunirà a dicembre. Insomma il 2021 è già dietro l’angolo, ci riusciranno questa volta?

Articolo e disegno a cura di Michele Montesano

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