I team cercano una soluzione per fronteggiare la crisi (foto LiveGP.it)

Le pesanti incertezze relative alla partenza del Mondiale di Formula 1 rischiano di gettare un’ombra sul futuro di svariati team e persino sulla stessa categoria. Un allarme al quale Liberty Media e le stesse scuderie stanno cercando di porre rimedio, attraverso una serie d’interventi volti a scongiurare i peggiori scenari. E, mentre si discute di anticipare il budget cap previsto dal prossimo anno, in queste ore si tenta di abbozzare un calendario per fare partire la stagione 2020. Già, ma dove e (soprattutto) quando?

RISCHIO DEFAULT E STOP FORZATO

I team si stanno attrezzando rapidamente per fare fronte alla situazione di crisi. Da chi ha riconvertito i propri impianti in reparti per la produzione di respiratori e ventilatori, a chi è dovuto intervenire con pesanti tagli alle spese per il personale. La mancata partenza del Mondiale 2020, tramutatasi nell’annullamento o nel rinvio dei (per ora) primi otto appuntamenti del calendario, ha implicato per le varie scuderie un mancato introito di proporzioni assai rilevanti. Che Liberty Media sta cercando di tamponare, garantendo gli introiti derivanti dalla ripartizione dei compensi 2019. Una situazione, però, che rischia di non poter durare a lungo. Tanto che nelle prossime ore potrebbe essere annunciata un’estensione del periodo di stop forzato, che potrebbe dunque arrivare a cinque settimane complessive.

IL NODO BUDGET CAP

La controversia sul tetto di spesa, però, non accenna a placarsi. Una volta fissato questo limite a partire dal 2021 in 175 milioni annui, adesso quest’ultimo rischia di essere messo in discussione dagli effetti della crisi legata alla pandemia da Covid-19. I team minori spingono per anticiparne l’entrata in vigore già a partire da quest’anno, premendo per un’ulteriore abbassamento della soglia. Dall’altro lato, però, i big (Mercedes, Ferrari e Red Bull) continuano a respingere questa ipotesi, sottolineando di non voler mettere a repentaglio centinaia di posti di lavoro. Anche questo sarà uno dei temi al centro della video-conferenza in programma per la giornata di oggi, alla quale parteciperanno i rappresentanti di Liberty Media e delle dieci scuderie del Circus. Con l’obiettivo di abbozzare un progetto di nuovo calendario, al momento legato alle mille incertezze che caratterizzano questa fase assai delicata.

IL CALENDARIO 2020

Secondo il regolamento, il Campionato del Mondo per poter essere ritenuto valido dovrebbe almeno garantire lo svolgimento di otto prove. Chase Carey e soci, pienamente supportati dai team, da questo punto di vista mirano però a garantire un numero almeno doppio, nel comune interesse di salvaguardare il maggior numero di gare (e di introiti) possibile. Non esiste però al momento una chiara convergenza sulle tempistiche: alcuni team sarebbero disposti a terminare la stagione addirittura all’inizio del 2021, mentre dall’altro lato si punterebbe ad allungare il calendario al massimo sino al periodo pre-natalizio.

In ogni caso, il grosso punto interrogativo riguarda il “quando” la stagione 2020 potrà effettivamente partire. La prima gara prevista in calendario, allo stato attuale delle cose, sarebbe quella canadese in programma per il 14 Giugno. Ma l’appuntamento appare fortemente in bilico, così come quelli previsti in Europa nelle settimane immediatamente successive: tutto dipenderà dall’evoluzione della pandemia nei singoli Paesi e nessuno intende correre rischi. Teoricamente, per raggiungere il numero minimo di gare si potrebbe persino pensare di partire il 6 Settembre a Monza, in occasione del Gran Premio d’Italia. Ma, nel frattempo, si farà di tutto per evitare di dover attendere così a lungo. Magari iniziando a correre a porte chiuse. Altrimenti gli effetti dello stop potrebbero davvero risultare letali.

Marco Privitera

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