E' tempo di riaccendere i motori per la Formula 1. Lunedì 25 e martedì 26 gennaio, sul circuito francese di Le Castellet, si terrà infatti una due giorni di test Pirelli per provare le mescole da bagnato estremo (full wet) cha la casa italiana ha sviluppato per il 2016. A scendere in pista ci saranno Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen con la Ferrari, Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat con la Red Bull e Stoffel Vandoorne con la McLaren. Ovviamente i piloti avranno a disposizione le monoposto dello scorso anno, prive di qualunque modifica che possa presentare un vantaggio in ottica 2016, in attesa che le nuove vetture vengano svelato nell'imminenza dei test di Barcellona.

E’ tempo di riaccendere i motori per la Formula 1. Lunedì 25 e martedì 26 gennaio, sul circuito francese di Le Castellet, si terrà infatti una due giorni di test Pirelli per provare le mescole da bagnato estremo (full wet) cha la casa italiana ha sviluppato per il 2016. A scendere in pista ci saranno Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen con la Ferrari, Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat con la Red Bull e Stoffel Vandoorne con la McLaren. Ovviamente i piloti avranno a disposizione le monoposto dello scorso anno, prive di qualunque modifica che possa presentare un vantaggio in ottica 2016, in attesa che le nuove vetture vengano svelato nell’imminenza dei test di Barcellona.

 

Nel frattempo, in un’intervista concessa ad Autosport, il responsabile motorsport Pirelli Paul Hembery ha spiegato nel dettaglio lo sviluppo dei nuovi pneumatici, derivante anche dall’esperienza dello scorso GP di Austin, in cui la forte pioggia aveva fatto slittare le qualifiche alla domenica mattina e rischiato di far saltare la corsa: “Ad Austin abbiamo avuto il nostro miglior test sul bagnato nei nostri cinque anni di esperienza in questo sport. E’ stato un weekend interessante perché abbiamo ottenuto molte più informazioni utili sulle gomme full wet di quante ne avessimo raccolte in passato, poiché ci si aspettava di correre una gara bagnata. Il test al Paul Ricard – ha proseguito Hembery – ora permetterà di fare ulteriori modifiche rispetto a quanto appreso allora. Vediamo molte gare bagnate o sessioni bagnate nel corso di un anno, ma non abbiamo fatto mai test sul bagnato. La mescola da bagnato é un prodotto molto complesso da sviluppare e gestire. Abbiamo fatto abbastanza bene nelle condizioni difficili, ma come sempre si vuole sempre un po’ di più e questa volta testeremo gli pneumatici in condizioni di aquaplaning. Quando arrivano le informazioni si può cercare di agire sul problema. Ora abbiamo una migliore comprensione di dove debbano essere fatti i miglioramenti” ha concluso l’inglese.

Appuntamento dunque a domani per seguire i test in diretta su LiveGP.it, con la cronaca web dalle 9 alle 17, immagini esclusive e i collegamenti live dall’autodromo francese su Radio LiveGP.

Carlo Luciani

 

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