Sembrano finalmente scomparsi i problemi riscontrati in Thailandia per le Yamaha di Maverick Vinales e Valentino Rossi, che nella prima giornata di test MotoGP sul tracciato di Losail (sede del primo appuntamento fra un paio di settimane) sono saliti al top della graduatoria, con lo spagnolo che ha dato la zampata finale risultando il più rapido della giornata. Con 64 tornate e il crono di 1:55.053, il pilota iberico della casa giapponese è tornato a fare la voce grossa, "iniettando" nuovamente fiducia al team.

Il Gran Premio d'Australia ha inaugurato la stagione 2016 di Formula 1. Stagione che, per alcuni, è letteralmente iniziata col botto. Nella cornice dell'Albert Park di Melbourne ne abbiamo viste delle belle. Una Ferrari apparentemente velocissima, il crash spaventoso di Alonso, la battaglia tra i due torelli della Toro Rosso e la grande sorpresa offertaci dalla Haas. Il team statunitense è riuscito, infatti, nell'impresa di ottenere i primi punti iridati all'esordio, cosa che non avveniva da ben 14 anni. Correva l'anno 2002, quando Mika Salo conquistò i primi punti iridati per la Toyota. Curiosamente anche in quell'occasione fu un sesto posto.

Il Gran Premio d’Australia ha inaugurato la stagione 2016 di Formula 1. Stagione che, per alcuni, è letteralmente iniziata col botto. Nella cornice dell’Albert Park di Melbourne ne abbiamo viste delle belle. Una Ferrari apparentemente velocissima, il crash spaventoso di Alonso, la battaglia tra i due torelli della Toro Rosso e la grande sorpresa offertaci dalla Haas. Il team statunitense è riuscito, infatti, nell’impresa di ottenere i primi punti iridati all’esordio, cosa che non avveniva da ben 14 anni. Correva l’anno 2002, quando Mika Salo conquistò i primi punti iridati per la Toyota. Curiosamente anche in quell’occasione fu un sesto posto.

Il nostro obiettivo per la stagione d’esordio sarà quello di arrivare a punti“. Quella del team Haas sembrava una speranza vana, destinata a rimanere tale, soprattutto dopo i problemi d’affidabilità palesati nei test invernali di Barcellona. Certo, la VF-16 sembrava nata piuttosto bene per essere una monoposto debuttante, il telaio Dallara e l’aerodinamica Ferrari sono un’ottima base di partenza, ma vederla tra i primi dieci in breve tempo sembrava oggettivamente difficile.

E invece? Gli statunitensi ci hanno zittiti tutti, con una gara che è stata una fusione tra il miracolo sportivo e la perfezione umana. L’autore dell’impresa – perché di impresa si tratta – è stato Romain Grosjean, bravo a gestire al meglio tutte le fasi della corsa, compresa l’ultima, in cui ha avuto ben quattro vetture dietro di lui, pronte a soffiargli la posizione. L’ex pilota della Lotus ha resistito agli attacchi dei rivali e ha concluso il GP in sesta posizione.

Passiamo ora ad analizzare la gara dei ragazzi della scuderia americana. Il sabato non era andato proprio bene per il team di Kannapolis, con Romain Grosjean relegato in diciannovesima posizione ed Esteban Gutierrez subito dietro. In gara, al 17° giro, il terribile schianto di Fernando Alonso ha costretto al ritiro il messicano Gutierrez, dimezzando cosi la flotta degli statunitensi. Insomma, erano presenti tutti i presupposti per un week-end d’esordio da dimenticare. Ma è proprio grazie al regime di bandiera rossa che Grosjean è riuscito a ribaltare le sorti della gara. I meccanici, durante la neutralizzazione della corsa, hanno montato sulla monoposto numero 8 un set di gomme medie, che il transalpino ha gestito in maniera esemplare, riuscendo cosi a portare la sua monoposto fino alla bandiera a scacchi senza bisogno di ulteriori pit-stop.

Per me è stata una gara incredibile, per noi questa è un’autentica vittoria. Abbiamo lavorato davvero sodo nelle ultime settimane. I ragazzi del team hanno fatto tutto in maniera splendida, dunque dobbiamo prendere questa gara come un successo. Abbiamo dato tutti il 100%. Ci aspettavamo di prendere qualche punto, ma non di chiudere la gara al sesto posto. Ovviamente non siamo ancora al 100%, però siamo in Formula 1 solo da qualche settimana, dunque cerchiamo di goderci il percorso e ora festeggiamo con qualche bicchiere di champagne. Costruiremo poi il lavoro per la prossima gara e quella dopo ancora“, ha dichiarato il pilota francese del team Haas.

Anche il team principal Gunther Steiner ha esternato tutta la sua gioia per l’ottimo piazzamento colto in Australia: “Prima di tutto sono felice del fatto che Esteban e Fernando siano usciti illesi da quel terribile incidente. Quel botto ha compromesso i nostri piani per la gara, ma credo che il sesto posto di Romain bilanci il tutto. Sono certo che Esteban tornerà in Bahrain con la giusta grinta agonistica“.

Ultimo, ma certamente non per importanza, il fondatore Gene Haas: “Molte persone hanno lavorato sodo per rendere questo risultato possibile e vorrei ringraziarli tutti, partendo da Gunther Steiner, il nostro team principal. Poi i nostri meccanici, i piloti e tutti coloro che ci seguono sulle piste. Inoltre non vanno dimenticati i ragazzi di Ferrari e Dallara che ci hanno messo a disposizione le loro conoscenze per poter entrare in questo ambiente“.

Tra due week-end la Formula 1 tornerà protagonista in Bahrain, sul tracciato di Sakhir. Dopo il gran debutto a Melbourne, tutti si aspettano grandi cose dal team a stelle e strisce. Allo stesso tempo, in quel di Kannapolis, tutti si augurano di ripetere il grande risultato dell’Albert Park. In tutto questo una cosa appare certa: c’è un nuovo contendente al tavolo dei team che in ogni gara battaglierà per conquistare punti.

Alessandro Gazzoni

 

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