Con una mossa tanto audace quanto efficace, Lewis Hamilton è riuscito a trionfare in un Gran Premio d’Ungheria che, fino a quel momento, sembrava saldamente nelle mani di Max Verstappen, scattato dalla pole position. Dietro di loro, le due Ferrari di Sebastian Vettel e Charles Leclerc hanno vissuto una delle giornate  più grige della stagione, rimediando oltre un minuto di distacco dal vincitore. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio d’Ungheria, dodicesima prova del Mondiale di F1.




Lewis Hamilton 10. Chapeau! Non ci sono parole per descrivere un altro capolavoro del campione inglese che, stagione dopo stagione, sta riscrivendo la storia della Formula 1. Battuto da Verstappen e da Bottas al sabato, fin dalla partenza si sbarazza del compagno di squadra mettendosi alla caccia dell’olandese. Dopo un paio di tentativi a vuoto, l’inglese viene richiamato ai box per montare gomme medium nuove e rispedito in pista con un gap di 20 secondi da recuperare. Impresa che riesce a quattro giri dal termine, con Hamilton che conquista la vittoria numero 81 in carriera.

Max Verstappen 9,5. Conquista la prima pole position in carriera (e suona strano per uno come lui), che mantiene piuttosto agevolmente allo start. Poi non si scompone più di tanto rintuzzando senza problemi gli attacchi di Hamilton, ma non può nulla nel finale quando, con le gomme finite, deve arrendersi e accontentarsi della piazza d’onore.

Sebastian Vettel 6,5. Il podio serve più a lui che alla squadra che, in maniera piuttosto imbarazzante, finisce a distacchi siderali (e con un pit in meno!) dalla Mercedes. Vince il duello con Leclerc grazie alla strategia, ma è davvero un contentino come da lui stesso affermato.

Charles Leclerc 6. Sopravanza in qualifica il teammate, ma poi in gara non ha il ritmo per stare con Hamilton e Verstappen. Un’anomala usura degli pneumatici posteriori vanificano un podio che, nel complesso, meritava ampiamente.

Carlos Sainz 8. Forse troppo precipitosamente messo da parte dai top team, mette insieme un weekend fantastico, terminando in zona punti e rafforzando sempre di più la McLaren come quarta forza del Mondiale.

Pierre Gasly 4,5. Doppiato da Verstappen. Solo questo basterebbe ad illustrare l’enorme passo indietro del francese rispetto alle ultime gare, che, viste le trattattive per i sedili già partite, non depone assolutamente a suo favore.

Kimi Raikkonen 8. Dopo Hockenheim era tanta la voglia di Iceman di riprendersi i punti tolti (ingiustamente?) dopo la gara tedesca. Detto fatto, con il finlandese che si toglie il lusso di tenere davanti anche una Mercedes, arrivando di pochissimo dietro la Red Bull.

Valtteri Bottas 5,5. Dopo la qualifica sembrava oggettivamente messo meglio. E invece un contatto con Leclerc al via fa diventare il suo weekend davvero orribile, con il finlandese che  sembra non essere nervoso per le voci sul suo futuro e su quello di Ocon, strettamente collegato al suo.

Lando Norris 7,5. Solo un problema al pit stop vanifica un altro weekend perfetto per il talento di scuola McLaren che, gara dopo gara, cresce in maniera davvero esponenziale.

Alexander Albon 7. Anche  per lui la zona punti è la giusta ricompensa, dopo che il botto nelle FP2 del venerdì sembrava avergli pregiudicato il weekend.

Sergio Perez 6,5. Per la grinta e l’abnegazione che ci mette al volante di una Racing Point che proprio non vuole sapere di andarne, meriterebbe la zona punti. La sfiora per pochissimo, ma può consolarsi con l’ennessimo duello vinto con Stroll.

Nico Hulkenberg 5,5. Sprofonda insieme alla Renault che pare abbia deciso di dargli il benservito.

Kevin Magnussen 5,5. Sia lui che la Haas non brillano particolarmente all’Hungaroring. Ma almeno regala un pò di pathos e spettacolo nel duello con Ricciardo.

Daniel Ricciardo 5. Pochi anni fa strabiliava tutti vincendo un incredibile Gran Premio d’Ungheria. Al turbinio in Red Bull, ha preferito un lido sicuro e tranquillo di nome Renault. Ma non è un pò troppo tranquillo?

Daniil Kvyat 5,5. Questa volta strategia non funziona e non riesce nemmeno ad accedere alla zona punti.

George Russell 6,5. Il giro di qualifica che gli fa sfiorare l’accesso al Q2 è un pezzo di bravura davvero notevole. E in gara si mette dietro macchine ben più competitive della sua Williams…

Lance Stroll 4,5. Dopo Hockenheim ritorna nel limbo e nell’anonimato del fondo dello schieramento, venendo nuovamente suonato da Perez.

Antonio Giovinazzi 4,5. Parte ad handicap per la penalizzazione in prova, ma non può essere una scusante. La sosta arriva nel momento giusto per lui.

Robert Kubica 5. Anche per lui in condizioni di pista normali la situazione torna ad essere quella solita.

Romain Grosjean 6,5. Qualifica mostruosa quella del francese con Top 10 meritatamente centrata. Poi in gara si deve ritirare, ma rimanere in zona punti sarebbe stata impresa davvero ardua.

Vincenzo Buonpane

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