La partenza del GP di Turchia 2020. Foto: F1 Official website
La partenza del GP di Turchia 2020. Foto: F1 Official website

Lasciata alle spalle la movimentata trasferta russa, piloti e team sono pronti a scaldare i motori per il Gran Premio di Turchia. La gara del Bosforo sarà il sedicesimo round stagionale, ennesimo appuntamento di un duello tra Lewis Hamilton e Max Verstappen che si fa sempre più intenso.

Una storia breve, ma ricca di episodi quella dell’Istanbul Park. Il tracciato è stato progettato dallo spesso criticato architetto Hermann Tilke, che qui però ha effettuato un buon lavoro. Curve veloci e lente si alternano con un buon ritmo, inframezzate da diversi saliscendi. Rientrato in calendario la scorsa stagione dopo nove anni di assenza, la gara fu alquanto movimentata, a causa della pioggia e dell’asfalto estremamente viscido. Per evitare questi inconvenienti, prima del GP il manto stradale è stato trattato e reso meno scivoloso.

Il tratto saliente della pista è sicuramente la curva 8, una lunghissima piega a sinistra da affrontare in quattro tempi. Si presta a diverse interpretazioni, e spesso nelle edizioni passate abbiamo assistito a uscite di pista spettacolari ma senza conseguenze pesanti per i piloti coinvolti.

Fa piacere ricordare come il record di vittorie in Turchia appartenga a Felipe Massa, che dal 2006 al 2008 non ha lasciato scampo agli avversari. I tre Campioni del Mondo ancora in pista hanno tutti vinto qui, e lo scorso anno all’Istanbul Park Lewis Hamilton si è fregiato del titolo per la settima volta, eguagliando il mito di Michael Schumacher.

Il tracciato

Il rettilineo dei box è la prima zona DRS, ed è sicuramente un punto in cui tentare un sorpasso. La staccata è violenta, e Curva 1 è una secca curva verso sinistra in discesa da 150 km/h. A seguire, curva 2 è una lunga piega verso destra da affrontare in pieno, senza alzare il piede dal gas.

Curva 3 è un’altra destrorsa, questa volta più veloce della prima. Molto lenta è invece la successiva, da affrontare a 100 km/h in discesa. Le pieghe seguenti continuano senza ulteriori sussulti fino alla celeberrima Curva 8, in salita. L’uscita dalla piega proietta verso l’ultimo settore della pista, quello in cui ci saranno sicuramente molti sorpassi.

Si inizia con una veloce sinistra-destra da 160 km/h. All’uscita, si apre il DRS per la seconda volta; curva 12 in salita verso destra immette nel rettifilo più lungo del tracciato, in cui si scollina prima della staccata finale. Qui le velocità si attesteranno intorno ai 330 km/h.

La frenata finale è violenta, curva 12 è un secco tornante verso sinistra, seguito da altri due rampini lenti che immettono sul rettifilo dei box. Fondamentale, ovviamente, sarà la trazione in uscita per sfruttare al meglio l’accelerazione sul dritto.

ANNO DI COSTRUZIONE: 2005

LUNGHEZZA: 5.338 km

CURVE: 14

GIRI: 58

DISTANZA DI GARA: 309.396 km

Gli orari del GP della Turchia in TV e sul web

Venerdì 8 ottobre

PL1: 10.30-11.30 diretta Sky Sport F1 HD

PL2: 14.00-15.00 diretta Sky Sport F1 HD

Sabato 9 ottobre

PL3: 11.00-12.00 diretta Sky Sport F1 HD

Q: 14.00-15.00 diretta Sky Sport F1 HD/ Differita TV8 dalle 18.00

Domenica 10 ottobre

Gran Premio: 14.00-16.00 diretta Sky Sport F1 HD/ Differita TV8 dalle 18.00/ Cronaca web su LiveGP.it

ORARI DIRETTE RADIO LIVEGP (FACEBOOK E YOUTUBE)

Sabato 9 ottobre

Diretta qualifiche dalle 13.45

Domenica 10 ottobre

Diretta gara dalle 13.45

Nicola Saglia

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