F1 Stati Uniti Alonso
Credit: pagina ufficiale Facebook F1

Durante il GP degli Stanti Uniti, Alonso e Stroll sono stati protagonisti di un brutto incidente che per un attimo ha gelato il sangue tra i tifosi di F1. Per fortuna nessuno dei due ha riportato conseguenze fisiche, tanto che lo spagnolo riuscirà a continuare finendo settimo sotto la bandiera a scacchi.

I prossimi compagni di squadra in casa Aston Martin vanno a contatto sul rettilineo opposto del COTA, causando un incidente cruento, ma fortunatamente solo spettacolare. Alonso ha progressivamente avvicinato Stroll, dopo l’intervento della Safety Car è entrata (in pista per rimuovere la monoposto di Bottas), impostando la manovra di attacco. Lo spagnolo tenta l’affiancamento sulla sinistra, per prendere la settima posizione occupata da Stroll. Il canadese, repentinamente e all’ultimo momento, devia evidentemente verso sinistra per ostacolare Fernando.

Le due F1 entrano in contatto, con un temuto airbourne innescato dalla ruota anteriore destra di Alonso che scavalca la posteriore sinistra di Stroll. L’Alpine di Alonso decolla, atterrando pesantemente e pericolosamente sulle quattro ruote qualche metro più avanti (evitando un rientro delle protezioni). L’Aston Martin del canadese perde vistosamente pezzi, impattando contro le protezioni e finendo in un testacoda ad alta velocità che lo proietta senza controllo in mezzo alla pista.

Stroll abbandona la gara, con l’Aston Martin vistosamente danneggiata, mentre Alonso riesce a prendere la via dei box. Servito dai propri meccanici e precipitato in penultima posizione, Fernando riale fino alla settima piazza. I commissari andranno a sanzionare il canadese con una penalità di tre posizioni in griglia, da scontare a Città del Messico. Per Fernando la penalità arriva più tardi.

Gli steward, infatti, andranno ad accogliere una protesta del team Haas, stabilendo che Alonso ha corso in condizioni di non sicurezza perché durante la gara ha perso uno dei suoi specchietti. Contestualmente Haas ha presentato una protesta simile, contro Red Bull, che però il collegio giudicante ha respinto. Il team americano, a riguardo, ha sottolineato che in tre gare di F1 quest’anno le proprie vetture abbiano preso bandiera nera e arancione a causa di una piastra terminale dell’ala anteriore allentata. Alonso finirà dunque in quindicesima posizione, applicando trenta secondi di penalità stabiliti dagli steward. Notiamo che Alpine ha fatto ricorso.

Stroll ha dichiarato che secondo lui la colpa è di Alonso: “c’era una grande differenza di velocità in rettilineo e io stavo difendendo, gli ho lasciato molto spazio a sinistra, quindi non l’ho spinto al muro. Avrebbe potuto spostarsi prima. Fortunatamente non è stato un impatto duro, non ho subito danni e sto bene.” Oggettivamente le immagini televisive mostrano un’altra storia, con una modifica della traiettoria all’ultimo istante.

Alonso ha descritto meglio la situazione: “non è stato bello perché quando sei in aria ovviamente non sei consapevole di dove sei. Pensavo di essere molto più a sinistra e ovviamente se prendi la recinzione laterale, quella metallica, giri in aria a 360°. Questo tipo di incidenti succedono molto speso in IndyCar e sono piuttosto pericolosi. (…) Penso che sia un incidente di corsa ad essere onesti. Ci siamo spostati praticamente in contemporanea a sinistra e quello è stato l’innesco di tutto. (…) Quando sei a 300 km/h, quei movimenti in un decimo di secondo ti spostano di 200 metri. Guardando al rallentatore fotogramma per fotogramma, lui si muoverà un po’ più tardi di me. A velocità normale vediamo entrambe le auto muoversi più o meno contemporaneamente.”

Luca Colombo

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