Settima posizione per Vettel nel GP Spagna

Alla fine di un Gran Premio di Spagna in costante risalita, Sebastian Vettel ha trascinato la Ferrari verso una settima posizione che, viste le premesse della vigilia, sembra quasi rappresentare un risultato insperato. Il tedesco è riuscito a completare ben 36 giri nel secondo stint su gomme Soft, nonostante qualche incomprensione via radio con il muretto box sulla strategia da adottare.

In una gara che ha costretto Charles Leclerc al ritiro, l’unica nota parzialmente positiva in casa Ferrari arriva da Sebastian Vettel. Il tedesco si è tenuto lontano dai guai, adottando una tattica conservativa ma che alla fine lo ha premiato, consentendogli di agguantare un discreto settimo posto finale.

STRATEGIA CORAGGIOSA

Dopo essere scattato dalla sesta fila dello schieramento ed aver mancato per la terza volta consecutiva l’ingresso in Q3 nelle qualifiche, la strategia poteva rappresentare l’unica ancora di salvezza per il quattro volte campione del mondo. E così è stato. Partito con gomma media, il tedesco è riuscito ad arrivare in fondo alla gara su pneumatici Soft. Il tutto gestendo alla perfezione il degrado e controllando nel finale un agguerrito gruppetto di avversari.

Una magra soddisfazione per Vettel e la Ferrari, anche se rimane la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. In una giornata in cui il Cavallino ha finito ancora una volta doppiato rispetto a Mercedes e Red Bull. “La strategia? Penso che non avessimo nulla da perdere. Inizialmente pensavamo di dover affrontare l’ultimo stint con gomme più fresche – ha dichiarato il tedesco – ma poi abbiamo notato come il degrado non fosse poi così elevato. Al punto che abbiamo deciso di provarci”.

LE INCOMPRENSIONI VIA RADIO

Ed è stato proprio sulle conversazioni via radio con i box che Vettel si è poi espresso: “Credo che confrontarsi sia costruttivo. All’inizio mi hanno detto di spingere, ma 3-4 giri dopo mi è stato chiesto di fare il contrario. A quel punto è stato un po’ strano, ma comunque ci abbiamo provato ed è andata bene. Paradossalmente, è stato positivo aver subito il doppiaggio, poichè per noi la gara è stata più corta di un giro e ciò mi ha permesso di difendermi dagli attacchi di Albon”.

In un week-end iniziato con un nuovo telaio, le aspettative per Vettel erano sicuramente differenti. Anche se va dato atto al tedesco di aver difeso con i denti nel finale una posizione guadagnata con merito e un pizzico di azzardo. Nonostante un clima interno che, dichiarazioni a parte, non sembra propriamente essere quello dei giorni migliori.

Marco Privitera

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