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Il podio del GP Singapore 2022 | Credits: Area Media Pirelli Motorsport

Sergio Perez vince il GP Singapore davanti alle due Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz, nonostante una penalizzazione di cinque secondi per non aver rispettato la corretta distanza dalla Safety Car. Giornata positiva anche per la McLaren che con Lando Norris e Daniel Ricciardo ha ottenuto la quarta e quinta posizione, mentre non si può dire lo stesso per Max Verstappen e Lewis Hamilton che hanno chiuso il loro GP in settima e nona piazza. Ma vediamo i voti ai protagonisti del GP Singapore, diciassettesima prova del Mondiale di Formula 1 2022.

Sergio Perez 10. Per un soffio Leclerc gli nega la gioia della pole position con il messicano che per 22 millesimi deve accontentarsi della seconda posizione. Ma Checo si rifà con gli interessi allo start prendendo la testa della corsa con uno stacco migliore allo spegnimento dei semafori, per poi non sbagliare praticamente nulla a parte l’infrazione in regime di Safety Car che poteva costargli la sua quarta vittoria in carriera. Che rimane sua anche dopo la penalità di cinque secondi  comminatagli nel post gara.

Charles Leclerc 7. La pole position conquistata è un regalo del muretto Red Bull visto che Verstappen aveva dato l’impressione di poter agguantare la prima posizione. Allo start fa pattinare le gomme e perde la leadership a vantaggio di Perez, condannandosi ad una gara ad inseguimento nei confronti del messicano che, però, non sbaglia nulla. A sbagliare è proprio Charles che arriva lungo alla piazzola di sosta in occasione del pit e poi finisce lungo in un tentativo di sorpasso a Perez. Nel finale le sue Pirelli crollano e non riesce a rimanere entro la soglia dei cinque secondi che, diverse ore dopo la gara, gli avrebbero consegnato la vittoria.

Carlos Sainz 6,5. Weekend poco appariscente per lo spagnolo che stranamente rispetto ai suoi standard non eccelle in gara, dove non è mai in grado di reggere il passo del duo di testa. Il podio finale gli permette, se non altro, di portarsi a meno 1 dalla quarta posizione nel Mondiale occupata attualmente da Russell.

Lando Norris 9. Fin dalla qualifica l’inglese della McLaren fa vedere che il suo weekend potrebbe regalargli diverse soddisfazioni chiudendo in P6. Allo start si prende immediatamente la posizione su Fernando Alonso, gestendo in ben due occasioni la pressione datagli da Verstappen nei vari tentativi che l’olandese tenta per scippargli la posizione.

Daniel Ricciardo 8. Come Stroll in queste condizioni si esalta. Partendo dalla P17 (un voto in meno per la qualifica) risale rapidamente fino al margine della zona punti sfruttando in maniera impeccabile il jolly offerto dalla Safety Car di Tsunoda. Nel finale potrebbe attaccare anche il compagno di squadra ma le prestazioni delle sue gomme calano in maniera improvvisa e non può far altro che accontentarsi della P5.

Lance Stroll 8,5. In queste condizioni si esalta e non è una novità ormai. Come Vettel risale dalla P12 di partenza azzeccando anche il giusto timing in occasione della sosta sotto regime di Safety Car, gestendo nel finale in maniera anche piuttosto agevole il possibile rientro di Verstappen.

Max Verstappen 5,5. Pasticcia il muretto in qualifica e pasticcia lui in gara. Un weekend solitamente “falloso” per l’olandese che, però, corre con la leggerezza di chi sa di avere il titolo a portata di mano. Commette diversi errori soprattutto nel doppio duello con Norris, ma riesce comunque a portare la macchina al traguardo in un fine settimana tutt’altro che tranquillo per la Red Bull.

Sebastian Vettel 8. Grandissima la gara del tedesco che fin dalle prime battute risale dalla quattordicesima posizione rimediata in qualifica portandosi in zona punti. Nel finale duella con Hamilton come ai vecchi tempi ma non può nulla contro Verstappen che gli prende la P7.

Lewis Hamilton 5. Parte terzo e finisce nono e questo la dice lunga sulla domenica no del sette volte Campione del Mondo. Primo errore nel tentativo di superare Sainz che poteva costargli davvero caro, secondo errore quando con un dritto spalanca la porta a Verstappen. Semplicemente un GP Singapore da dimenticare.

Pierre Gasly 6. L’unica consolazione per il francese è la zona punti conquistata anche se l’amaro in bocca rimane eccome, visto che partendo dalla P7 era lecito aspettarsi un risultato migliore. Ma la strategia attagliata su di lui dal muretto non è di quelle più azzeccate e non può far altro che accontentarsi della P10 finale.

Valtteri Bottas 5,5. Termina a margine della zona punti ma per tutto il weekend dà l’impressione di essere tornato il Bottas versione Mercedes degli ultimi mesi. E viene battuto ancora una volta da Zhou in qualifica…

Kevin Magnussen 5. La posizione di partenza era di tutto rispetto ma il danese la brucia dopo poche tornate danneggiando il suo alettone posteriore in un contatto con Stroll. Risultato? Sosta anticipata e gara rovinata.

Mick Schumacher 5,5. Non commette errori, a differenza di colleghi anche più quotati di lui, ma non dà mai l’impressione di poter lottare per i punti. Poi Russell lo centra in maniera piuttosto inspiegabile e deve abbandonare mestamente la contesa.

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George Russell 5. Weekend difficile per l’inglese della Mercedes che, dopo essere stato eliminato nel Q2, è costretto a partire dalla pitlane per la sostituzione della power unit. Partendo dal fondo l’unica alternativa è tentare qualcosa di diverso montando le gomme slick prima degli altri. Ma le varie Safety Car vanificano il tentativo del #63 che può consolarsi con il giro più veloce in gara.

Yuki Tsunoda 4,5. Festeggia (si fa per dire) il fresco rinnovo di contratto con un botto contro le barriere di curva 10, causato da un eccesso di sicurezza affrontando come se non ci fosse un domani una pista ancora insidiosa con gomme da asciutto. Peccato perchè la sua qualifica non era stata per niente male.

Esteban Ocon 5. Dal GP Italia al GP Singapore il risultato non cambia: ritiro. Peccato perchè stava rimediando alla disastrosa qualifica del sabato con una gara che quantomeno poteva portarlo in zona punti. Ma come Alonso è tradito dalla power unit Alpine e deve abbandonare la contesa.

Alexander Albon 5,5. Reduce dall’operazione all’appendicite nel sabato di Monza è meno appariscente del solito chiudendo in ultima fila la qualifica e non brillando nemmeno in gara: testacoda nelle prime battute e dritto contro le barriere a poco meno di metà gara che che mette fine alla sua domenica.

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Fernando Alonso 7,5. Il suo voto potrebbe sembrare un’esagerazione ma non lo è. Quinta posizione in qualifica e prime fasi di gara a battagliare come ai bei tempi con annessa difesa arcigna su Max Verstappen, con l’olandese che passa davanti solo per il ritiro dell’asturiano. Menzione d’onore per le 350 partenze che gli permettono di issarsi in vetta scavalcando Kimi Raikkonen.

Nicholas Latifi 4. Ne combina di tutti i colori anche a Marina Bay certificando in maniera inequivocabile la bontà della scelta presa dalla Williams. Non mancherà a nessuno nel paddock.

Guanyu Zhou 5,5. Il suo GP Singapore dura davvero poco, visto che Latifi decide dopo sette giri di centrarlo rendendoli inservibile la sospensione anteriore destra. Ma comunque nel complesso un fine settimana deludente per il cinese dell’Alfa Romeo.

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Vincenzo Buonpane

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