Lewis Hamilton approfitta dei guai della Ferrari di Sebastian Vettel e della povera strategia di Charles Leclerc per conquistare la vittoria nel GP di Russia e riportare, con Valtteri Bottas, la Mercedes alla doppietta.

Sono Gastone e Paperino: uno è sempre fortunato, l’altro ha una iella nera. La dea bendata trova sempre, in un modo o nell’altro, la via per premiare il suo pupillo Lewis Hamilton. Così come trova sempre quella per punire Sebastian Vettel, che raccoglie probabilmente lo scettro da Fernando Alonso come sfortunato della compagnia. Ancora una volta, al Gran Premio di Russia, l’inglese della Mercedes riesce a cogliere una vittoria piovuta dal cielo, che oggi non gli sarebbe molto probabilmente spettata per quanto la pista aveva detto fino a metà gara.

Pur con una strategia diversa e una partenza con gomme soft, il passo gara non è mai stato particolarmente veloce nel primo stint, salvo poi cambiare nel finale. Dal giro 28 in avanti invece, tutto cambia: quando gli dei delle corse voltano le spalle a Sebastian Vettel e lo costringono a un mesto ritiro, Hamilton tira fuori lo smalto migliore e, con il suo solito Hammer Time al suo massimo splendore, infila un giro veloce dopo l’altro con tempi irraggiungibili per tutti. Lo stesso Leclerc, ripartito come un toro dopo la Safety Car e la sosta ai box che gli è costata la posizione, non riesce ad attaccare la Mercedes di Bottas ed ecco che la doppietta per il team di Brackley è compiuta ed il filotto di tre vittorie Ferrari interrotto.

Si conferma dunque, il circuito di Sochi, feudo esclusivo della Mercedes, che qui ha sempre vinto, sin dalla prima apparizione in calendario. La sorpresa della doppietta delle Frecce d’argento di oggi è forse anche più grande di quella relativa all’aver visto la Ferrari crescere così tanto nelle ultime gare e farsi competitiva su tutti i tipi di tracciato. Merito certo di una Mercedes in controllo assoluto del campionato, che ha potuto tirare i remi in barca e concentrarsi già con tutta la sua potenza organizzativa sulla prossima stagione, ma anche di una Ferrari capace di interventi localizzati e aggiornamenti azzeccati.

Per un campione indiscusso come Hamilton, che anche oggi (oltre alla fortuna) ha saputo far valere la sua stoffa, c’è un Bottas che ha completamente smarrito lo smalto e la grinta di inizio stagione. Anche oggi considerevolmente più lento del suo compagno di squadra, il finlandese sfigura al confronto con i due ferraristi, ormai entrambi top player di una squadra forte e che spaventa. Dal 2020 però, perché il vantaggio di Hamilton in classifica (+107 su Leclerc) è tale anche da far desistere il peggiore degli iettatori.

Stefano De Nicolo’

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