Attimi di tensione nel corso della terza sessione di prove libere del GP Russia. Quando mancavano circa 20′ alla conclusione, Carlos Sainz è infatti finito violentemente contro le barriere all’altezza della curva 13, al termine del lungo rettilineo in cui le monoposto superano abbondantemente i 300 km/h. La Toro Rosso si è improvvisamente intraversata, urtando dapprima il muretto interno, quindi finendo ad alta velocità contro le protezioni posizionate al termine della via di fuga in asfalto. Il pilota è stato subito soccorso e portato in barella al centro medico, quindi trasportato in ospedale tramite elicottero per ulteriori accertamenti.

Le prime notizie sono comunque positive: lo spagnolo ha voluto rassicurare tutti alzando il pollice prima di essere caricato sull’ambulanza, dopodichè il Team Manager della Toro Rosso, Franz Tost, ha confermato: “Carlos è cosciente, si trova in ospedale per esami più approfonditi, ma sono ottimista sul fatto che tutto possa risolversi nel migliore dei modi. Le cause dell’incidente? Stiamo ancora indagando”. Notizie analoghe sono giunte anche dal responsabile FIA per la comunicazione, Matteo Bonciani: “Il pilota sta bene, è cosciente e ha tentato di togliersi il casco da solo. Ora si trova ricoverato per i necessari accertamenti”. Ovviamente Sainz salterà le qualifiche che scatteranno alle ore 14 italiane, ma nulla vieta che (qualora le sue condizioni fisiche fossero ritenute idonee) possa addirittura partecipare alla gara di domani. In ogni caso, i danni alle barriere hanno richiesto un lungo lavoro da parte degli addetti alla pista, tali da rendere necessaria la cancellazione di gara-1 della GP3 Series.

Per quanto riguarda la parte di sessione regolarmente svoltasi, il più veloce è risultato Nico Rosberg con il tempo di 1’38″561, il quale ha preceduto di sette decimi la Williams di Bottas e di otto la vettura gemella di Hamilton, autore di un errore durante il proprio tentativo con le coperture morbide. In ogni caso, la sessione di qualifica sarà un vero e proprio salto nel buio per la stragrande maggiornaza dei piloti, anche in virtù delle due caotiche sessioni di prove libere che nella giornata di ieri (anche a causa della pioggia) non avevano consentito a nessuno di raccogliere dati utili per lo sviluppo.

Marco Privitera

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