GP Portogallo campioni

Archviata la terza gara del campionato 2021 di Formula 1, il GP di Portogallo, piloti e scuderie sono già pronti per affrontare il primo back-to-back in Spagna: guardando in retrospettiva, come sono andate a Portimao le gare dei quattro campioni del mondo in griglia?

Lewis Hamilton (1° posto)

La partita a scacchi con Verstappen continua e questa volta Lewis porta a casa il risultato migliore. Lontano dalla consueta posizione per gestire al meglio la ripartenza dopo la safety-car, Lewis si fa sorprendere da Max. Successivamente, però, capitalizza le opportunità che gli permettono di passare definitivamente Verstappen, superare Bottas e costruire un gap per gestire il resto della gara. Nella valutazione complessiva, non commettiamo peccato nel dire che il pacchetto Mercedes fosse a proprio agio tra i sali-scendi di Portimao. Forse proprio questa consapevolezza, unita al non voler strapazzare troppo la meccanica, fa sì che l’inglese non entri nella battaglia degli ultimi giri per assicurarsi il GPV, che va a finire nelle mani amiche del compagno di squadra.

Fernando Alonso (8° posto)

Lo spagnolo arriva per il secondo GP di fila nei punti e questo rappresenta un’ottima notizia per lui e per Alpine. Ovviamente con Fernando vale sempre la pena chiedersi se questo tipo di risultato fosse quanto preventivato al momento della firma del contratto, ma, in ogni caso, si nota come abbia tenuto fede a quanto dichiarato a Imola. Il compagno di squadra arriva ancora davanti all’asturiano, ma in ogni caso Alonso conduce una gara di qualità, tenendosi lontano dai guai e capitalizzando quanto più possibile di quello che la vettura mette a disposizione. Di sicuro si tratta di un risultato da non dare per scontato nell’ottica del rientro di chi è rimasto lontano dalla massima Formula negli ultimi anni e veleggia verso le quaranta primavere.

Sebastian Vettel (13° posto)

Il tedesco conquista la Q3 al sabato, ma in gara semplicemente non ha il passo. La strategia lo mette sull’impiego della combinata morbida – media, la stessa che ha funzionato per Norris e ha spedito Sainz fuori dai punti, trasformando la sua gara in una corsa al risparmio. Sebastian probabilmente deve ancora comprendere pienamente la monoposto e il modus operandi della Aston Martin, visto che il compagno di squadra Stroll riesce ad estendere oltre ogni limite pensabile la vita delle gomme a spalla rossa, risultando più efficace in termini di risultato a fine gara.

Kimi Raikkonen (DNF)

La gara di Raikkonen finisce al primo giro, quando va a colpire il compagno di squadra in rettilineo, danneggiando la propria Alfa Romeo. Kimi si fa tradire, per sua stessa ammissione, dalla scia, mentre sta eseguendo un settaggio richiesto con urgenza dalla scuderia, e commette un errore piuttosto strano per i suoi standard. Qualifica decisamente migliore rispetto a Imola. Sul passo gara oggettivamente non si può dire nulla, se non segnalare l’ottima partenza che lo porta a ridosso della zona punti. Sulle decisioni di Imola, il collegio giudicante conferma quanto deciso durante il GP, nonostante l’evento abbia spinto prima della gara a Portimao una piccola revisione regolamentare.

Luca Colombo

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