Quello che si è appena concluso è stato un weekend fantastico per la Scuderia Ferrari. Sulle stradine del Principato di Monaco, infatti, la rossa di Maranello è tornata al trionfo a distanza di ben 16 anni dall’ultimo successo ottenuto da Michael Schumacher, che uscì vincitore davanti al suo compagno di squadra Rubens Barrichello, dominando la corsa. Ed anche oggi, proprio come il 27 maggio del 2001, la doppietta del cavallino rampante è stata completata da Kimi Raikkonen, secondo classificato.

Mentre però Vettel può festeggiare una leadership ancora più forte nella graduatoria del Mondiale, per il finlandese il secondo gradino del podio non può di certo definirsi una grande soddisfazione, visti sia il tempo ottenuto in qualifica, sia la sua competitività in gara. Rientrato ai box molto prima del compagno di squadra, infatti, il campione del mondo 2007 ha perso il comando proprio in quest’occasione, quando il tedesco ha iniziato poi a far segnare diversi giri veloci che gli hanno permesso di piazzarsi in testa in seguito alla sua sosta per il cambio gomme.

Una gara maiuscola anche quella di Daniel Ricciardo, che allo stesso modo di Vettel è riuscito a scavalcare la Mercedes di Valtteri Bottas, cogliendo un terzo posto davvero importante, che gli permette inoltre di portarsi al quinto posto della classifica piloti, alle spalle dei piloti Ferrari e Mercedes. Dopo l’ottimo tempo strappato ieri in qualifica, dunque, Bottas non è riuscito ad ottenere nemmeno il gradino più basso del podio, sfavorito anche da una strategia che lo ha portato a sostituire le coperture molto più presto rispetto ai suoi avversari.

Quinto classificato Max Verstappen, il primo dei piloti di testa a rientrare ai box per mettere pressione ai rivali, strategia che si è poi verificata azzeccata soprattutto per il suo compagno di squadra. Da sottolineare anche la prestazione di Carlos Sainz, sesto al volante della Toro Rosso, che è riuscito a tenere testa a Lewis Hamilton. Il britannico, scattato dalla tredicesima posizione, è riuscito a risalire fino alla settima posizione, trovando poi l’ostacolo del giovane spagnolo, che non gli ha permesso di continuare ad avanzare.

Dopo l’ottima prestazione ottenuta in Spagna, chi ha deluso a Monaco è stata la Force India, questa volta fuori dalla zona punti. Sia Sergio Perez che Esteban Ocon hanno concluso infatti la corsa fuori dalla top ten, perdendo punti importanti nei confronti della Red Bull pur rimanendo comunque al quarto posto della classifica costruttori. 

Verso i tre quarti di gara l’unica Safety Car di giornata: Jenson Button e Pascal Wehrlein,in lotta tra loro per le posizioni di fondo classifica, sono venuti a contatto nella curva che precede il tunnel con il pilota tedesco rimasto contro le barriere in posizione verticale. Fortunatamente non ci sono state conseguenze a livello fisico per il pilota della Sauber, che è uscito da solo dall’abitacolo, pur essendo visibilmente scosso per l’accaduto.

Ai fini della classifica Vettel rimane in testa al campionato piloti, con ben 25 punti di distacco su Hamilton,con Bottas e Raikkonen subito dietro. Guadagnano qualche punticino anche i piloti Haas, entrambi a punti con Grosjean ottavo e Magnussen decimo. Tra i costruttori la Ferrari passa al comando scavalcando la Mercedes.

Carlo Luciani

 

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