Valtteri Bottas, autore di una partenza infelice in Messico. Credits: AMG Mercedes F1 Official Website
Valtteri Bottas, autore di una partenza infelice in Messico. Credits: AMG Mercedes F1 Official Website

Il momento chiave del GP del Messico è stato sicuramente la partenza, con Valtteri Bottas che ha subito perso la prima posizione a favore di Max Verstappen. Il finlandese ha combinato un vero pasticcio, che ha penalizzato la sua gara e quella del team mate Hamilton, mentre ha fatto un enorme favore al rivale della Red Bull.

Valtteri si sposta, Max stacca più tardi di tutti

Come ci si aspettava, il lungo rettilineo di partenza (quasi un chilometro dallo start alla prima staccata) ha favorito i piloti della seconda fila nel prendere la scia delle due Mercedes di fronte a loro. E, se questo era pronosticabile, quello che è successo dopo è parso sinceramente inspiegabile agli occhi di molti tra gli addetti ai lavori.

Allo spegnimento dei semafori, Bottas ha girato leggermente il volante, spostandosi verso destra e mettendosi così praticamente a centro pista. Una manovra francamente poco comprensibile, soprattutto perché è andato così a chiudere la porta, almeno in parte, al team mate Hamilton, che tra l’altro partiva dalla parte sporca della pista.

Questo ha lasciato il corridoio di sinistra aperto, e Max Verstappen non ha esitato un secondo; quando Bottas si è accorto della presenza dell’olandese al suo fianco, era già troppo tardi, e non poteva più fare niente per difendersi. Oltre a ciò, Max ha portato la sua Red Bull al limite con una staccata da paura, prendendosi la leadership della gara per poi non lasciarla più fino alla fine.

Ciliegina sulla torta, se così vogliamo definirlo, il tamponamento subito da Bottas da parte della McLaren di Ricciardo. L’australiano ha frenato troppo tardi, finendo lungo e facendo girare il finlandese, rovinando così la gara di entrambi. Un episodio sfortunato, ma che sicuramente il pilota Mercedes avrebbe evitato se fosse partito in maniera migliore.

Valtteri: “Volevo dare la scia a Lewis”

Intervistato alla fine della gara, un Bottas chiaramente deluso ha dichiarato: “Io volevo solo dare la scia a Lewis per aiutarlo a prendere la leadership, non capisco perché Toto dovrebbe avere qualcosa da dirmi al riguardo!”.

In pratica, tenendo probabilmente conto della parte di pista sporca da cui partiva Hamilton, Bottas era convinto di essere partito meglio del team mate. Spostandosi al centro, quindi, era sicuro di fare la cosa giusta per aiutare l’inglese, ai danni delle due Red Bull dietro. Una visione delle cose non certo attinente alla realtà, ma neanche così sballata come potrebbe sembrare ad una prima analisi.

È chiaro che dare la scia ad Hamilton sarebbe stato l’ideale; l’errore, però, è stato lasciare troppo spazio ad un Verstappen che chiaramente non aspettava altro. Se Lewis fosse partito veramente peggio di Valtteri, avrebbe dovuto essere lui a spostarsi dietro il team mate, chiudendo così anche la porta a Hamilton.

 Bottas è stato forse poco lucido nel valutare la situazione nel suo complesso. Non ha visto che Hamilton non era alle sue spalle (come pensava), e si è spostato prima di guardare nello specchietto. A questo punto, probabilmente, ha compreso l’errore fatto, ma era già troppo tardi per rimediare. Max, infatti, era già affiancato alla sua sinistra.

Un errore enorme, dunque, quello del finlandese, che ha spianato la strada al dominio di Verstappen. Ennesima dimostrazione di un rapporto, quello tra Bottas e la Mercedes, ormai chiuso da tempo, e che ha ricordato quello tra Raikkonen e Ferrari da Monza 2019 in poi. Quello che è certo, è che Hamilton sembra ormai essere l’unica arma Mercedes a lottare contro due Red Bull al momento superiori. Per gli ultimi quattro GP, il team di Brackley deve trovare il modo di riportare Bottas in carreggiata, per fare in modo che possa aiutare Lewis in una battaglia sportiva che, altrimenti, sarà durissima da vincere.

Nicola Saglia

 

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