In Messico si continua a…scivolare. Anche la seconda sessione di prove libere è stata caratterizzata dalle difficoltà che i piloti stanno trovando alle prese con il nuovo asfalto del tracciato Hermanos Rodriguez, essendo costretti a fare i conti con una situazione di scarso grip che ha provocato non poche uscite di pista. A farne le spese è stato soprattutto Max Verstappen, autore del miglior tempo nella sessione mattutina (seppur con un evidente “taglio” alla curva 10), il quale è finito a muro nel corso del suo primo giro lanciato interrompendo anticipatamente la propria sessione.

Alla fine, dopo i valori sorprendenti emersi nelle FP1, la situazione è rientrata nei ranghi anche per quanto la classifica dei tempi, con Nico Rosberg (reduce dalla batosta di Austin) che ha siglato il miglior tempo in 1’21″531 avvicinandosi ai livelli previsti dalle simulazioni della vigilia. Alle spalle del tedesco, però, si è confermata in gran forma la Red Bull, con Kvyat e Ricciardo distaccati rispettivamente di soli due e tre decimi dalla vetta, ed il team di Milton Keynes che ha optato per un assetto “rake” esasperato che sembra aver dato i propri frutti sul tracciato messicano. Continua invece l’inizio di weekend sottotono per Lewis Hamilton, il quale si è “accontentato” della quarta piazza in una giornata in cui non è sembrato essere ancora riuscito a trovare il giusto feeling con vettura e tracciato. Terza fila “virtuale” per le due Ferrari di Vettel e Raikkonen, con il tedesco che ha però meso in mostra un eccellente passo gara che fa ben sperare gli uomini del Cavallino in vista di domenica. Settima piazza per Valtteri Bottas, il quale si è preso un bello spavento andando a intraversarsi ad oltre 350 km/h in fondo al rettifilo dei box, a causa di un probabile problema al brake-by-wire: il finlandese ha fortunatamente solo sfiorato le barriere riportando danni all’ala anteriore. Da sottolineare, invece, l’ottava prestazione cronometrica di Fernando Alonso con la Power Unit evoluta Honda, il cui utilizzo però costerà allo spagnolo una penalità di ben 50 posizioni in griglia: il che, sommato alle 15 che dovrà scontare Button, comporterà per la McLaren una sanzione-record di ben 65 posizioni totali.

Tra coloro che non sorridono al termine della giornata odierna vi è anche Romain Grosjean: il pilota francese, dopo aver dovuto cedere al mattino il volante della propria monoposto al reserve driver (nonchè futuro pilota ufficiale Lotus) Jolyon Palmer, al pomeriggio ha percorso soltanto 25 giri prima di fermarsi a bordo pista con la vettura in panne, causando la seconda bandiera rossa della giornata. Alla fine, quasi a voler completare l’opera, è tornata la pioggia a fare la propria comparsa, a rendere ancora più insidiose le condizioni di un tracciato già di per sé ricco di incognite. Tra di esse, anche il capitolo gomme, con la scelta (effettuata al “buio” dalla Pirelli) di utilizzare gomme Soft e Medium che si sta rivelando oltremodo conservativa, con un gap tra le mescole al momento pari addirittura a circa 2″. Una forbice che dovrebbe comunque appiattirsi non appena la pista risulterà più gommata, sempre che il meteo non decida di giocare altri brutti scherzi nel corso del weekend.

Marco Privitera

 

Collegamento permanente dell'immagine integrata

{jcomments on}

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.