Grazie alla spinta dei supporters della gara di casa, Sergio Perez conclude il Gran Premio del Messico al settimo posto chiudendo subito dietro ai top team. Il messicano è scattato dall’undicesima posizione e senza l’obbligo di partire con la gomma soffice, ha sfruttato al meglio la sua gomma nuova media prima di passare alla hard per lo stint finale di gara.




Una perfetta gestione di gara gli ha permesso di difendersi nel finale da uno scatenato Daniel Ricciardo, autore di un’ottima corsa. Partito dalla tredicesima posizione, l’australiano ha optato per la gomma dura al via, allungando moltissimo il primo stint, e mantenendo un ottimo ritmo. L’ultima parte di gara con gomma media gli ha permesso di tornare sotto a Sergio Perez e tentare più volte il sorpasso.

La grande velocità sul rettilineo della Racing Point non ha mai permesso all’australiano di affondare un attacco, se non in un unico tentativo, dove l’ex Red Bull è finito lungo e ha dovuto riconsegnare la posizione a Perez. Se un plauso va a Renault e Racing Point, non si può dire lo stesso per il team McLaren, sprofondato anche causa un grave errore al box.

Partiti con gomma soft, i due McLaren sono presto dovuti rientrare al pit per effettuare il loro primo cambio gomma. Disastrosa è stata l’azione compiuta a Lando Norris che si è ritrovato a lasciare la piazzola con l’anteriore destra non fissata. E’ stato vano il tentativo di rimandarlo in pista, visto che due volte doppiato è stato ritirato poco prima della fine della corsa.

Negativa anche la corsa di Carlos Sainz che ha particolarmente sofferto il degrado gomme, cosa non successa ai team rivali. Lo spagnolo, tra i pochi a concludere la gara con due stop, ha preso bandiera a scacchi in tredicesima posizione. Finale di gara incandescente tra la Toro Rosso di Daniil Kvyat e la Renault di Nico Hulkenberg.

Il russo ha tamponato il pilota Renault nell’ultima curva con quest’ultimo finito a muro. Mentre Kvyat ha concluso in nona posizione, Nico Hulkenberg è riuscito a ripartire e a terminare la sua corsa in undicesima posizione. Subito dopo la gara è prontamente arrivata una penalità per l’ex Red Bull che è stato retrocesso undicesimo. Ad approfittarne è il compagno di squadra, Pierre Gasly, che conclude così al nono posto.

Gara negativa per le due Alfa Romeo che prendono bandiera a scacchi con il solo Antonio Giovinazzi (quattordicesimo). Confermano la pessima qualifica le due Haas che concludono in quindicesima posizione con Kevin Magnussen e diciassettesima, addirittura dietro alla Williams di George Russell, per Romain Grosjean, staccato di due giri.

Samuele Fassino

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