Nel sabato da incubo della Ferrari nel Gran Premio d’Italia trova spazio un’eliminazione di Sebastian Vettel nel Q1 che fa male alla Ferrari e al pilota tedesco.

Dopo il primo run di Q1, Vettel si trova in 17esima posizione a pochi centesimi dalla qualificazione per il q2. Qualificazione che invece è quasi sicura per Leclerc in quale ha più di mezzo secondo di margine, dalla quindicesima posizione, ma nonostante ciò il pitwall decide di rispettare l’ordine di scia, ovvero Leclerc dovrà ricevere la scia dal quattro volte campione del mondo. Decisione che fa si che il tedesco esca dal box qualche secondo prima del monegasco, qualche secondo che costa una posizione scomoda per il numero 5 della Ferrari in pieno traffico. Traffico che per Leclerc invece è più confortevole visto che il numero 16 rosso si trova nella coda del gruppo e può gestire in maniera migliore il suo outlap, pur non potendo già dopo pochi metri avere più la possibilità di seguire la SF1000 di Vettel.

Giro di lancio che invece si trasforma per Vettel in una ricerca della scia migliore che lo obbliga a stare vicino a chi lo precede ed a subire le scaramucce innescate da Ocon e Raikkonen poco prima della parabolica. Il giro lanciato si trasforma così in una sorta di gara sprint nel tentativo di superare la Williams di George Russel. Risultato ottenuto: eliminazione nel q1 senza possibilità di migliorare nell’ultimo tentativo.

La Ferrari non poteva cambiare l’ordine di uscita del duo rosso?

Si, visto il margine di cinque decimi da gestire per Leclerc nei confronti di Albon, la Ferrari poteva aiutare Vettel offrendo la scia di Leclerc ed evitando il traffico, gestendo meglio l’outlap, per portare Seb nel q2, dove poteva essere un valido alleato per Leclerc nel tentare il “miracolo” sportivo di entrare nel q3 con una delle due Ferrari. Invece gli strateghi rossi non si sono sentiti di cambiare in corsa le regole e far prevalere il senso di squadra nel cercare di ottimizzare il massimo del risultato con entrambe le vetture. Bisogna anche ammettere che è stato anche molto sfortunato Vettel ad essere bloccato da chi lo precedeva, ma certe situazioni si possono evitare analizzando meglio le situazioni di traffico e giocando con le due punte in campo, soprattutto quando dai loro una macchina indiscutibilmente lenta, ma in Ferrari ormai si guarda solo verso un lato.

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Francesco Magaddino

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