Sarà una prima fila tutta rossa quella dello schieramento di partenza del Gran Premio d'Italia, con Kimi Raikkonen che scatterà dalla pole position dopo un giro record realizzato ad oltre 263 km/h di media. Seconda posizione per il suo team mate Sebastian Vettel, mentre la seconda fila sarà tutta targata Mercedes, con Hamilton davanti a Bottas. Lontani tutti gli altri già a partire dalle qualifiche e destinati a giocarsi le restanti posizioni all'interno della top ten, a partire dalla Red Bull di Max Verstappen.

Lo scatto al via sarà fondamentale, con il lungo rettilineo che porta alla staccata della Prima Variante, già teatro di tanti sorpassi (e anche contatti) nel corso delle precedenti edizioni. La distanza tra lo start e la prima staccata è di 620 metri: dopo la partenza ci sono poche possibilità di sopravanzare il rispettivo avversario, su di una pista che favorisce notevolmente chi ha quel surplus di potenza necessario per poter attaccare sui lunghi rettilinei che caratterizzano il tracciato di Monza. In qualifica le differenze in termini di velocità di punta fra Mercedes e Ferrari sono state minime, con le frecce d’argento che proveranno al via a sfruttare la scia delle due rosse per sferrare subito l’attacco.

I 53 giri di Monza saranno percorsi con un solo cambio gomme, previsto intorno al giro 15/20 sia dai piloti che scatteranno con la gomma rossa (tutti quelli che partono nelle prime dieci posizioni) sia da coloro che avranno scelto per una gomma gialla più conservativa per tentare di allungare il primo stint di gara. Chi parte con la gomma supersoft, andrà a montare la gomma soft per concludere la gara; al contrario, coloro che scatteranno con la gomma soft andranno ad utilizzare la gomma più prestazionale per attaccare nella parte conclusiva del Gran Premio. La mescola medium, ovvero il compound più duro portato qui da Pirelli, non verrà usato durante la gara.

Ci sono pochissime possibilità di vedere la strategia a due soste, poiché sul circuito brianzolo si perde molto tempo per effettuare la sosta, circa 23 secondi: un gap che diventa difficile da recuperare in pista con una gomma più fresca. Come di consueto solo una neutralizzazione della gara intorno al giro 25 potrebbe ingolosire qualche team ad effettuare la seconda sosta.

ANALISI PASSO GARA 

Nella parte conclusiva del venerdì, tutti i team hanno simulato la prima parte del Gran Premio. I top driver hanno iniziato la loro simulazione montando la gomma supersoft: le Ferrari sono state le uniche a scendere sotto il muro dell’1.25, sia con Raikkonen (il finlandese ha solamente provato il time attack dello stint) sia con Vettel che ha fatto uno stint abbastanza lungo, facendo segnare un tempo medio di 1:24.8.

Si sono fermati invece sul 25.1 le prestazioni di entrambe le Mercedes, anche se i due piloti della scuderia tedesca sono riusciti nella parte conclusiva dello stint a scendere agevolmente sotto il muro dell’1:25.0.

Più attardate le Red Bull, con Ricciardo che ha simulato la prima parte di gara con la gomma soft. Ricordiamo che l’australiano partirà dal fondo della griglia per via delle penalità da scontare in seguito al cambio di power unit, quindi presumibilmente deciderà di partire con la gomma gialla per allungare al massimo il primo stint di gara. Ritmo lontano dai primi anche per Verstappen, che ha girato con la gomma rossa.

Il secondo stint è stato simulato da tutti con la gomma gialla ,con una Mercedes leggermente in vantaggio rispetto alla Ferrari di Raikkonen. Ma come detto in precedenza, Iceman ha fatto solo un giro con la gomma rossa, quindi aveva molto più carburante rispetto alla concorrenza. Vettel, complice anche l’uscita di pista alla Parabolica quando mancavano 29 minuti alla fine della sezione, non ha potuto simulare il secondo run, nel quale la Red Bull ha confermato di essere in ritardo rispetto alla diretta concorrenza.

Francesco Magaddino

 

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