Weekend di Monza trionfale per Lewis Hamilton e la Mercedes, che con la doppietta conquistata sul tracciato brianzolo in un colpo solo ritrovano la vetta della classifica piloti e rafforzano la leadership in quella costruttori. Prova piuttosto sbiadita della Ferrari, la quale non ha potuto fare altro che difendersi in una della gare più difficili della stagione, mentre è piena di rimpianti la trasferta in terra italiana per Daniel Ricciardo che, soprattutto in gara, ha mostrato un passo davvero notevole. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio d'Italia, tredicesima prova del Mondiale di Formula 1.

Lewis Hamilton 10. Quando vede l’avversario in difficoltà non esita un attimo ad approfittarne. Al sabato è decisamente imprendibile e conquista una meritatissima pole numero 69 con annesso record. Alla domenica saluta allegramente la compagnia al semaforo verde e va a prendersi vittoria e testa del Mondiale. Chapeau!

Valtteri Bottas 7,5. Rassegnato al ruolo di seconda guida e con la spada di Damocle sotto forma di rinnovo contrattuale che pende sulla sua testa, in gara recupera immediatamente posizioni mettendosi a protezione del compagno di squadra. Per duellare con Hamilton, probabilmente, gli è rimasta solo la Playstation.

Sebastian Vettel 5,5. In qualifica naufraga nel diluvio monzese, lamentando scarso grip e difficoltà nello scaldare le gomme. In gara ottiene il massimo possibile, ma saluta la bandiera a scacchi con un sospiro di sollievo visto l’incedere sempre più incalzante dello scatenato Ricciardo.

Daniel Ricciardo 9. Il migliore se consideriamo la macchina che ha avuto tra le mani (non una Mercedes) e la penalità (assurda) che lo ha costretto ad una gara di rimonta. Avrebbe meritato il podio per la meravigliosa prestazione (sorpasso da manuale su Raikkonen) ma forse il popolo ferrarista non avrebbe gradito. O forse sì…

Kimi Raikkonen 5. Anche lui non viene mai a capo di un sortilegio che pare aver attanagliato la Ferrari proprio nel Gran Premio di casa. Non può nulla contro la manovra di Ricciardo ma perde troppo tempo dietro Stroll e Ocon.

Esteban Ocon 8. Cresce di gara in gara e quando non è nei radar del compagno di squadra riesce ad essere costante e continuo nel portare al team punti davvero pesanti. Dal futuro luminoso sicuramente…

Lance Stroll 8,5. Una delle più belle sorprese del weekend. Al sabato conquista una miracolosa prima fila, mentre la domenica viene ben presto sfilato dalle vetture più perfomanti. Il duello finale con Massa sancisce, forse, l’ideale passaggio di consegne tra l’allievo ed il maestro.

Felipe Massa 7,5. Monza è come se fosse casa sua e, infatti, Felipe riscatta il weekend no di Spa con un piazzamento a punti che lo mette a sole tre lunghezze da Hulkenberg.

Sergio Perez 6,5. Bravo nel portare la sua Force India a punti, ma in generale rimane sempre dietro al compagno di squadra. E forse è un bene…

Max Verstappen 6,5. Come Ricciardo ha un ottimo passo, ma ingaggia dei duelli rusticani con Massa e Magnussen che ne pregiudicano la prestazione.

Kevin Magnussen 6. Anche il danese dimostra di avere un buon passo a Monza, ma non tale da permettergli di entrare in zona punti.

Danil Kvyat 5,5. La pioggia e l’aria di Monza rivitalizzano il pilota russo che per una volta non finisce dietro al compagno di squadra. Ma con questa Toro Rosso può davvero poco…

Nico Hulkenberg 5. Con questa Renault nemmeno il suo talento e la sua abilità sull’acqua possono molto. Anonimo.

Carlos Sainz 5. Sempre dietro al compagno di squadra e mai un guizzo degno della sua fama. Che le voci sul suo futuro lo abbiano destabilizzato?

Romain Grosjean 5. Finisce in aquaplaning al sabato inducendo, involontariamente è ovvio, la Direzione Gara a posticipare la prosecuzione delle qualifiche. In gara può fare davvero poco…

Pascal Wehrlein 5. Il voto va più alla Sauber che a lui. Impotente e senza armi per difendersi, ha come unica nota lieta della giornata l’aver visto la bandiera a scacchi.

Fernando Alonso 5,5. Ci mette l’anima ed il cuore come sempre, ma si ritira mestamente nell’ultimo giro inanellando l’ennesimo zero di una stagione pessima.

Marcus Ericsson 5. Non vede la bandiera a scacchi ma non è una novità per lo svedese.

Stoffell Vandoorne 6. Gli ennesimi problemi e un regolamento assurdo privano il belga di un piazzamento in qualifica conquistato meritatamente. In gara è il solito de profundis.

Jolyon Palmer 5. Il duello con Alonso è l’unico momento in cui si nota. Penalizzato per quell’episodio, si ritira poco dopo…

Vincenzo Buonpane 

 

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