Pole position della Ferrari a Monza: prima posizione per Leclerc, che partirà davanti ad Hamilton e Bottas. Solo quarto Vettel che, come tutto il gruppo, prende la bandiera a scacchi prima del secondo tentativo lanciato.

Il caso della qualifica del Gran Premio d’Italia monta come un giallo subito dopo la fine della sessione: irreale, bislacca, quasi maldestra nel modo in cui tutti, da Lecelrc in giù, si sono fatti fregare dalla bandiera a scacchi. Un secondo tentativo non consumato, perché tutti quanti hanno aspettato fino a 1’45” dalla fine della sessione per scendere in pista per il secondo tentativo: nessuno riuscirà, oltre a Sainz e Leclerc, a lanciarsi per un ultimo giro prima di prendere la bandiera a scacchi.

La ragione è semplice: a Monza nessuno vuole uscire per primo per offrire la scia a chi segue. Il ragionamento fila e si finisce per rischiare il tutto per tutto fino all’ultimo secondo, fin quando non è più possibile aspettare. Il risultato è un “tutti in pista” con un pacchetto di mischia che fa sembrare il Q3 il primo giro del Gran Premio. E tra i piloti c’è vera lotta, perché tutti (chi prima chi dopo) intuiscono che il tempo stringe.

Sebastian Vettel, nello specifico, lo capisce già da dopo la prima variante, quando il gruppo in uscita dalla pit lane si è ostacolato non poco e procede molto lentamente. Dopo le curve di Lesmo tutti hanno ormai inteso che bisogna tirare per non prendere la bandiera a scacchi, ma Vettel attende invano di accodarsi a Leclerc per sfruttare l’effetto scia, che, come da accordi, avrebbe dovuto regolare il secondo tentativo cronometrato.

Nel primo Leclerc aveva abilmente sfruttato le scie di Hulkenberg e Sainz, mentre Vettel (senza scia) aveva raccolto il quarto tempo. Nel trambusto di questo pacchetto di mischia, Leclerc allunga in solitaria verso la parabolica mentre Vettel rimane attardato: solo il monegasco e Sainz riescono a transitare prima della bandiera di fine sessione.

Il risultato sono posizioni congelate, con Leclerc che non ha bisogno nemmeno di cercare un tempo, trovandosi già in pole. Qui scoppia il caso, perché oltre ad una prima fila tutta Ferrari decisamente a portata di mano, Vettel si ritroverà a partire dietro le due Mercedes. La pole di Lelcerc invece è frutto di talento, ma anche furbizia (o malizia) evitando abilmente di dare una mano al compagno. Risulta evidente la delusione di Mattia Binotto e dei vertici Ferrari per una prima fila sfumata, ma ancor di più per un possibile primo screzio tra i due piloti, proprio ora che pareva essersi formata un’alleanza di intenti e prospettive.

Che sia l’inizio di una lotta interna o semplicemente di un’incomprensione lo vedremo da domani, ore 15:10, alla partenza del GP. Con Vettel alla carica per la sua personalissima rivincita.

Stefano De Nicolo’

 

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