Perez
Credits: Pirelli Media Library

Sergio Perez conclude il suo weekend in Giappone con una gara di dimenticare, segnata da una serie di errori gravi (nella loro grossolanità) e contatti in pista. Il messicano è costretto al ritiro durante il quindicesimo giro, ma poi tornerà in pista (al quarantesimo giro) per scontare una penalità di cinque secondi, inflitta da Direzione Gara, così che non gravi nel fine settimana del GP in Qatar.

Una gara caotica

In Giappone la Red Bull festeggia il sesto titolo costruttori e Verstappen il ritorno la vittoria, mentre Perez continua con una striscia di risultati in ombra rispetto al compagno di squadra. Per il messicano il fine settimana inizia male già nelle prove, con qualche difficoltà a prendere il ritmo, prosegue con una qualifica distante dall’olandese vicino di box e finisce con una gara da dimenticare.

Il messicano ha disputato una gara caotica a Suzuka, rimanendo coinvolto in un contatto nel primo giro che ha provocato danni alla sua Red BullPerez ha tentato di infilare la sua RB19 tra le Ferrari e la Mercedes di Hamilton: trovatosi chiuso tra le vetture avversarie, riporta danni all’ala anteriore, che richiedono un intervento ai box. Con la Safety Car in pista e Perez riceve una penalità per aver superato la vettura di sicurezza sia entrata che in uscita dai box.

Alla ripresa della gara, Perez tenta una difficile rimonta, ma entra in contatto con la monoposto di Kevin Magnussen, mandandolo in testacoda. I Commissari decidono di punire il messicano con una seconda penalità di cinque secondi per l’incidente.

Ritiro, ritorno e ritiro definitivo

Perez è costretto al ritiro per i danni riportati, ma la Red Bull decide di far riprendere la via della pista al messicano per scontare la penalità. Tutto questo succede al giro quaranta. Dopo aver raggiunto la pit-lane e scontato la penalità di cinque secondi, Perez ha definitivamente concluso la gara con un ritiro.

Red Bull ha deciso per questa bizzarra strategia leggendo il regolamento. Secondo l’articolo 54.3 (d) del Regolamento Sportivo: “Se viene inflitta una penalità a un pilota e quel pilota non è in grado di scontare la penalità a causa del ritiro dalla sessione di sprint o dalla gara, gli steward possono imporre una penalità per la posizione in griglia al pilota a la sua prossima gara”. Dunque la scuderia di Milton Keynes ha deciso di scontare la penalità nella gara compromessa in Giappone piuttosto che in Qatar.

Le dichiarazioni del messicano al termine della gara

Al termine della gara Sergio Perez ha dichiarato: “E’ una buona giornata per la squadra, non così buona per me. Ho avuto una partenza complicata perché dopo che ho rilasciato la frizione la monoposto ha iniziato a sbandare perché le gomme erano fredde. Sono arrivata nella prima curva e Sainz e Hamilton mi hanno messo a sandwich e sono rimasto in mezzo (…) La mia macchina era danneggiata e mi era difficile seguire Magnussen nelle curve veloci. Per superarlo dovevo provare nelle curve lente e quando sono entrato non avevo spazio e l’ho toccato. E’ tutta colpa mia”.

La Redazione

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