Sul circuito di Hockenheim, in uno dei Gran Premi più bello e incerto degli ultimi anni, a trionfare è Max Verstappen che conquista, così, la sua seconda vittoria stagionale. Dietro l’olandese, il redivivo Sebastian Vettel dà una bella risposta alle critiche risalendo la classifica dalla 20a posizione, con immediatamente alle spalle una delle tante sorprese di giornata, Daniil Kvyat. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio di Germania, undicesima prova del Mondiale di F1.




Max Verstappen 10. Conquista la seconda vittoria stagionale in una gara dove, a vario titolo, sbagliano tutti i big. Lui no, e in perfetta sintonia con il muretto vince prendendosi punti pesanti anche in ottica Mondiale.

Sebastian Vettel 9,5. Come cambiano le cose in soli sette giorni! Passa dallo sconforto del sabato dove non prende parte alle qualifiche, all’euforia della domenica in cui conquista un secondo posto (partendo dal fondo dello schieramento) che lo rivitalizzano nel morale e lo proiettano alle prossime gare con più fiducia.

Daniil Kvyat 9,5. Si trova al posto giusto al momento giusto, ma comunque ci mette del suo per conquistare un podio importantissimo sia per lui che per il team. Fatto fuori forse un pò troppo precisamente dalla Red Bull?

Lance Stroll 8,5. E’ il primo a dare il via alla strategia su gomma slick. Ed è una scelta che paga visto che  lo proietta nella lotta per il podio, che perde per l’arrembante arrivo della Ferrari. Se solo migliorasse un pochino in qualifica…

Carlos Sainz 7. Bella la gara dello spagnolo che, però, stranamente sparisce in un finale dove, potenziale alla mano, poteva regalare il tanto atteso podio alla McLaren.

Alexander Albon 7,5. Lotta fianco a fianco con Hamilton senza alcun timore reverenziale. Altra prestazione solida per l’ex F2 e candidatura al sedile di Gasly sempre più rafforzata.

Romain Grosjean 6,5. Finisce in zona punti regalando ossigeno alla Haas. Ma rischia nuovamente il patatrac con il compagno di squadra.

Kevin Magnussen 6,5. Discreta gara anche per il danese che, però, quando vede il compagno di squadra perde di lucidità.

Lewis Hamilton 5. Weekend disastroso per l’inglese. Dopo la pole position del sabato, l’inizio di gara sembra incanalare la gara sui binari da lui preferiti. Poi commette un errore nell’ultimo tratto del circuito che lo costringono ad entrare in maniera non idonea ai box (con conseguente penalizzazione) per la sostituzione dell’ala anteriore. Fuori dalla zona punti, vi ci rientra per la penalizzazione della due Alfa Romeo.

Robert Kubica 7. Grazie agli stewards conquista il suo primo punto iridato. Ma nella sagra degli errori, gli va dato atto di non commetterne portando al traguardo una vettura davvero complessa da guidare in condizioni critiche.

George Russell 5,5. Per una volta viene preceduto dal suo compagno di squadra, mostrando poca esperienza in contesti come quelli di domenica.

Kimi Raikkonen 7,5. Compie una partenza fulminea portandosi in terza posizione dietro le due Mercedes. Poi il passo della sua Alfa, rapidamente, gli fa perdere delle posizioni, ma lui mai domo si mette a battagliare con chiunque si gli presenti negli scarichi. Una penalizzazione discutibile lo priva di punti conquistati meritatamente.

Antonio Giovinazzi 6,5. Più guardingo di Raikkonen, ma comuque bravo a portare la macchina al traguardo ed in zona punti. Fino alla penalizzazione…

Pierre Gasly 4. Con più di un piede e mezzo nella fossa… Mai in gara, viene surclassato, oltre che dal compagno di squadra, anche dalle due Toro Rosso. La sensazione è che l’Ungheria sia per lui davvero l’ultima spiaggia.

Valtteri Bottas 4,5. In una domenica dove poteva seriamente riaprire il suo Mondiale, commette un errore che oltre a portarlo contro le barriere di curva 1, mettono seriamente in bilico la sua conferma in Mercedes per il prossimo anno.

Nico Hulkenberg 5. In condizioni a lui congeniali, dà spettacolo in pista. Fino ad un erroraccio che frantuma il sogno suo e della Renault di terminare sul podio.

Charles Leclerc 4,5. Come Hulkenberg regala sorpassi e spettacolo mettendosi in posizione privilegiata per la vittoria. Però commette un brutto errore che lo mette fuori gara e gli attira le prime critiche da quando veste di rosso.

Lando Norris 5,5. Meno brillante di altre occasioni. In qualifica è lontanissimo dal compagno di squadra, in gara non ha mai il ritmo per stare con i primi ed è costretto anche al ritiro.

Daniel Ricciardo 5,5. In qualifica stranamente buca clamorosamente la top 10. In gara il motore Renault lo appieda e lo toglie dai giochi. E visto come è andata a finire, è un vero peccato..

Sergio Perez 5. Perde malamente il confronto con Stroll. Un suo errore dà il via alla prima delle tante interruzzioni, che hanno il merito di rendere ancora più incerta la gara.

Vincenzo Buonpane

 

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