Il Gran Premio di Francia va a Lewis Hamilton che, dominando dal primo all’ultimo giro, conquista la sesta vittoria stagionale (la numero 79  in carriera), allungando anche nel Mondiale portando il suo vantaggio sul compagno di squadra Valtteri Bottas, secondo al traguardo, a 36 punti. Il podio è completato dalla Ferrari di Charles Leclerc che ha preceduto Max Verstappen e Sebastian Vettel, con a punti anche le due McLaren, Raikkonen, Hulkenberg e Gasly, che ha beneficiato della doppia penalità inflitta a Daniel Ricciardo. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio di Francia, ottava prova del Mondiale di F1.




Lewis Hamilton 10. Quando è così in giornata è difficilmente attaccabile. Nelle prove libere del venerdì dà la sensazione di non essere completamente a posto, ma poi quando i tempi incominciano a contare sfodera tutto il suo talento, dominando in lungo e in largo un Gran Premio in cui i suoi avversari lo vedono solamente allo starting grid e in parco chiuso.

Valtteri Bottas 5,5. A fine gara mastica amaro, convinto ancora di poter battere Hamilton. Ma in Francia la botta (s) è dura da digerire e il distacco in classifica incomincia ad essere di quelli preoccupanti. Bravo a resistere nel finale al ritorno di Leclerc.

Charles Leclerc 8. Più di così era impossibile fare. Nei primi giri prova a tenere il ritmo delle Mercedes, ma ben presto si accorge che, a meno di guai altrui, non potrà andare oltre la seconda posizione. Conquista il terzo piazzamento a podio stagionale, in attesa di poter salire sul gradino più alto.

Max Verstappen 7. Conscio del potenziale  della sua Red Bull, allo start tenta di scavalcare Leclerc che, però, resiste alla manovra dell’olandese. Poi deve solamente preoccuparsi a gestire il rientro di Sebastian Vettel che, nel secondo stint, viene ricacciato all’indietro. Quarto posto nel Mondiale e con quasi il triplo dei punti conquistati rispetto al compagno di squadra.

Sebastian Vettel 6,5. Il secondo tempo nel Q2 del sabato fa ben sperare. Ma nel Q3 tra suoi errori e presunti guasti della vettura non va oltre il settimo tempo. In gara nelle prime fasi si sbarazza delle McLaren di Sainz e Norris, lanciandosi all’inseguimento di Verstappen a cui si avvicina, salvo poi perderlo quando passa alle gomme C2. Nel finale sigla il giro più veloce della gara, ma è l’unico lampo di un weekend piuttosto anonimo.

Carlos Sainz 8. Miglior weekend stagionale suo e della McLaren. In qualifica si mette immediatamente dietro Leclerc e Verstappen, poi in gara subisce inevitabilmente il ritorno di Vettel. Chiude in sesta posizione, rafforzando la sua posizione nel Mondiale e quella del team di Woking, sempre più quarta forza.

Kimi Raikkonen 9. Gara gagliarda che gli permette di ritornare a punti dopo ben tre stop consecutivi. Per il momento, in attesa di Giovinazzi, lotta da solo contro Racing Point, Haas e Toro Rosso.

Nico Hulkenberg 7,5. Anche il tedesco, con una grande gara, rimedia ad una qualifica stranamente storta per uno come lui.

Lando Norris 8. Gara dopo gara dimostra che è tutt’altro che una meteora. Peccato per l’episodio con Ricciardo che lo fa precipitare in nona posizione, ma lui pare essere assolutamente pronto per battagliare con i big.

Pierre Gasly 5. Di questo passo lo perderà il volante. Anche al Paul Ricard il confronto con Verstappen è stato impietoso, con il francese che dovendo partire con gomma C3, fin dalle prime battute soffre con le coperture venendo sfilato dal resto del gruppo. Nel secondo stin recupera posizioni, non quanto basta per entrare in zona punti, che, però, arriva in serata con la penalizzazione comminata a Ricciardo.

Daniel Ricciardo 5,5. Una doppia penalizzazione vanifica l’ottima gara corsa dall’australiano. Si può consolare parzialmente per la buona qualifica e per aver lottato per la zona punti, anche se in Renault c’è tanto da lavorare ancora.

Sergio Perez 6,5. Prende una penalizzazione che ha del surreale. Peccato perchè con il ritmo che aveva  la zona punti non era per nulla una chimera.

Lance Stroll 6. Disastroso in qualifica (17°), il canadese si rifà in gara dove, con uno stint di ben 39 giri su gomma C2 riesce a scalare posizioni, ma non abbastanza da regalargli un piazzamento in zona punti.

Daniil Kvyat 6,5. Parte dal fondo dello schieramento e arriva davanti al compagno di squadra con cui in pista ingaggia un nel duello senza esclusione di colpi. Ma è l’unica nota positiva in un weekend no per lui e per la Toro Rosso.

Alexander Albon 5,5. L’undicesima posizione in qualifica faceva presagire ben altra gara per l’ex Formula 2. Ma una volta spente le luci del semaforo, si accorge di non avere il ritmo per ambire alla zona punti.

Antonio Giovinazzi 5. Conquista la prima Q3 in carriera, ma una strategia scriteriata (ben 2 stop) lo fanno scivolare in fondo e non gli danno la possibiltà di schiodarsi da quello zero in classifica che comincia a diventare pericoloso.

Kevin Magnussen 5. Parte quindicesimo e finisce nella medesima posizione. Criticherà, magari, in modo eccessivo ma non ha tutti i torti.

Robert Kubica 5,5. Per una volta finisce davanti al talentuoso Russell. Ma piange il cuore vederlo lì.

George Russell 5,5. La FP1 persa in favore di Latifi ne pregiudica il weekend, dove non riesce ad essere più veloce di Kubica. Ma il suo anno di apprendistato continua senza errori e sbavature.

Romain Grosjean 5. Anche per lui è un weekend da dimenticare, con il ritiro al giro 44 per noie tecniche.

Vincenzo Buonpane

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