Una cavalcata incontrastata porta Lewis Hamilton alla vittoria nel Gran Premio di Francia, gara caratterizzata dall'attesa di una pioggia che poi non è arrivata ma che il campione inglese gestisce con grandissima autorità preoccupandosi solo della gestione delle gomme. Nel ricco palmarès di Hamilton compare così anche il trofeo francese, per una bacheca di trofei sempre più completa e straordinaria. 

 

Nessun rivale in pista e campionato riaperto. Come solo lui sa fare, Lewis Hamilton risponde ad un weekend opaco come quello del Canada con una prestazione maiuscola, una gara in controllo e una vittoria che non gli è mai sfuggita dalle mani neanche per un momento. Passa in solitaria sotto la bandiera a scacchi di una gara movimentata (per lui) solo nei primi metri della partenza quando si deve difendere dallo spunto di Vettel e Bottas, che giungeranno al contatto compromettendo la gara di entrambi. Passato indenne alla prima curva la gara di Hamilton è un monologo fatto di giri veloci e una gestione delle gomme magistrale che gli permette di gestire al meglio le sue supersoft per poi passare alla soft, mescola preferita dalla Mercedes che lo porta senza problemi fino al traguardo. 

In una domenica con una Ferrari in difficoltà su una pista adatta alla Mercedes, l’avversario più diretto di giornata è la Red Bull, che chiude alle spalle di Hamilton con Max Verstappen. La conferma di Hamilton è la quintessenza del campione che affronta ogni difficoltà e sa risorgere come nessuno dopo un paio di gare opache; campione straordinario capace di concedersi piccoli passaggi a vuoto e ritornare più forte che mai. Torna dunque alla vittoria la Mercedes, con una prestazione solida favorita dai guai di Vettel, anche se il ritmo imposto alla gara dall’Hamilton di oggi non lasciava molto spazio ai rivali.

Un campionato che si riapre, un Mondiale ora tutto da giocare, con Mercedes che ha sfruttato al meglio la potenza della nuova specifica di motore e ora la classifica sorride con 14 punti di vantaggio sul rivale Vettel, oggi solo quinto, ma pronto a rifarsi già dalla prossima settimana in Austria. Pista di casa della Red Bull dove è difficile indicare un favorito. La vittoria di oggi è anche la chiave che riporta i duellanti per il titolo in parità per quanto riguarda le vittorie 3 a testa, per un prosieguo di stagione frizzante ed incerto, con piste alternative favorevoli all’una o all’altra squadra con l’incognita Red Bull (rinvigorita dal recente annuncio dell’accordo con la Honda per il 2019) che potrà essere ago della bilancia in questo complicato scenario. 

La sfida è tracciata. Ci sarà da pazientare solo una settimana per dar vita a un nuovo capitolo di questa sfida iridata. Mai elettrizzante come quest’anno. 

Stefano De Nicolo’   

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