Montreal torna nel calendario dopo i due anni di assenza. Credits: F1 Official website
Montreal torna nel calendario dopo i due anni di assenza. Credits: F1 Official website

Finalmente il Canada! Dopo due anni di assenza, il Circus torna a far tappa nella città di Montreal, capitale del Quebec. Il circuito intitolato all’idolo locale Gilles Villeneuve, che la ospiterà per la 41° volta, è ricavato all’interno dell’isola artificiale di Notre-Dame, costruita in mezzo al fiume San Lorenzo nel 1976 in occasione dei Giochi Olimpici.

Il primo GP del Canada che si disputò qui fu nel 1978, dopo diverse edizioni in cui si erano alternati altri due circuiti storici come Mosport e Sainte-Jovite. La prima corsa iridata in Quebec rimase nella storia, dal momento che a trionfare fu proprio l’idolo di casa Villeneuve a bordo della sua Ferrari, scuderia che in Nord America ha sempre avuto un grandissimo seguito.

Essendo un circuito così storico, nel corso degli anni ha subito alcuni cambiamenti di layout, che però non ne hanno stravolto la natura; si tratta sempre di una pista molto veloce, con lunghi rettilinei alternati a violente staccate che offrono grandi possibilità di sorpasso. Dopo due anni di assenza forzata causa Covid, finalmente si potrà tornare a godere dello spettacolo che da sempre questo storico evento offre.

Il tracciato

Occorre subito sottolineare una peculiarità del circuito che ospita il GP del Canada: i muretti sono molto vicini e in diverse curve è facile andarvi a sbattere. Già curva 1 si presenta molto difficile: si arriva infatti dal rettilineo di partenza, a DRS aperto, a circa 315 km/h, per scalare fino alla quarta marcia e affrontare la secca sinistrorsa a 180 km/h. In seguito, un repentino cambio di direzione porta verso curva 2, che è un lungo tornante verso destra dove occorre prestare particolare attenzione all’uscita della corsia box sulla sinistra. Dopo un breve rettifilo, arrivano due velocissime chicane in cui le vetture sfiorano i muretti a più di 200 km/h per andare a completare il primo settore.

Le successive curve 6 e 7 sono una veloce sinistra-destra precedute da una violenta staccata, e immettono sul rettilineo che presenta la prima zona DRS. Altra violenta staccata, altra chicane, questa volta destra-sinistra, prima del lungo curvone che porta alla staccata del tornantino del Casino. Questa è la curva più lenta del circuito, e si percorre verso destra a soli 80 km/h; qui nel 2007 Robert Kubica fece un volo incredibile con la sua BMW, un anno prima della vittoria.

Le successive curve 11 e 12 immettono sul lungo rettilineo (seconda zona DRS), circa un chilometro, che riporta verso i box. L’ultima staccata è un altro punto in cui è assolutamente possibile attaccare e tentare di sorpassare l’avversario; la frenata porta in breve tempo da 330 km/h a 140 e la successiva chicane è altamente impegnativa. L’ultima insidia è proprio il muretto esterno alla “esse”, il ben noto “Wall of Champions”, dove più di un Campione del Mondo è andato a sbattere negli anni scorsi. Superata anche questa insidia, si può aprire il DRS e affrontare in pieno il rettifilo di partenza.

 

ANNO DI COSTRUZIONE: 1976

LUNGHEZZA: 4.361 km

CURVE: 14

GIRI: 70

DISTANZA DI GARA: 305.27 km

 

Gli orari del GP del Canada in TV e sul web

Venerdì 17 giugno

PL1: 20.00-21.00 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Livegp.it

PL2: 23.00-00.00 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Livegp.it

Sabato 18 giugno

PL3: 19.00-20.00 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Livegp.it

Q: 22.00-23.00 diretta Sly Sport F1 HD/ Differita TV8 ore 23.00/ Cronaca web su Livegpit

Domenica 19 giugno

Gran Premio: 20.00-22.00 diretta Sky Sport F1 HD/ Differita TV8 ore 21.30/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

 

ORARI DIRETTE LIVEGP

Sabato 18 giugno

Diretta qualifiche dalle 21.45

Domenica 19 giugno

Diretta gara dalle 19.45

Nicola Saglia

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