Il termine “dominio” viene spesso abusato in ambito sportivo, ma per quanto riguarda i risultati ottenuti da Max Verstappen nella qualifica a Interlagos il termine non è spropositato: prima posizione in tutti i segmenti di qualifica e, soprattutto, seconda pole position dell’anno per l’olandese, questa volta senza bandiere gialle o… incomprensioni “regolamentari” a rovinare la gioia di un ottimo risultato.




Primo in Q1, Q2 e Q3

Già dal primo segmento delle qualifiche era chiaro che la lotta per la pole position fosse un affare a due tra Red Bull e Ferrari, con i piloti AMG Mercedes un po’ più indietro.

Nel Q1 Max riesce ad avere la meglio su Leclerc con un vantaggio di circa due decimi di secondo; Albon riesce a stare nella “scia” dei due migliori, piazzandosi alle spalle del monegasco con un tempo di circa un decimo più lento. Da lì in poi, sfortunatamente per Albon, il divario tra le due Red Bull sarà più esteso.

Nel Q2 Max riesce a mettere insieme il giro più veloce di giornata in 1:07.503, davanti nuovamente a Leclerc: i due sono gli unici a viaggiare sotto la soglia del minuto e otto secondi, ma Verstappen cerca di risparmiare sulla gomma soft (con cui scatterà al via domani), mentre Leclerc può spingere e strapazzare la gomma media, montata a copertura delle dieci posizioni di penalità rimediate per la sostituzione di un componente della PU.

In Q3 Verstappen fa un tempo simile a quello ottenuto in Q2 (1:07.508), ma con un’evidente sbavatura nel giro buono: Vettel è più vicino, ma anche lui pasticcia nel giro veloce. In un certo senso, considerando le temperature che vanno raffreddandosi e rendono più lenta e scivolosa la pista, Verstappen è quello che sbaglia di meno rispetto a tutta la top-10 e, per questo, si assicura la pole position, nonostante nell’ultimo tentativo non abbia migliorato la prestazione cronometrica.

Tecnicamente l’olandese riesce a sfruttare la sua Red Bull nella parte guidata (secondo settore), anche se nella prima parte, perlomeno nella tornata più rapida, il parziale non è molto distante rispetto alle Ferrari.

Il confronto con Albon

Il compagno di squadra di Max, che aveva iniziato il fine settimana brasiliano con la P1 nelle prime prove, perde progressivamente contatto con il capo squadra durante i segmenti di qualifica: tre decimi nel Q1, sei decimi nel Q2 e quattro decimi nel Q3. Non sembrano distacchi pesantissimi, ma su una pista da circa settanta secondi la differenza è sensibile, soprattutto quei sei decimi (più di mezzo secondo) rimediati nel Q2…

Le dichiarazioni

Dopo lo spettacolo in pista, è tempo di dichiarazioni: ultimamente l’olandese si è reso protagonista di affermazioni piuttosto forti che in Messico sono ritornate indietro come un boomerang e negli USA hanno sollevato una polemica con la Ferrari. Max non le manda a dire e nella conferenza stampa successiva alle qualifiche afferma di sentire questa come la sua terza pole in carriera, piuttosto che la seconda (con un chiaro riferimento a quanto accaduto a Città del Messico).

A caldo, l’olandese ha dichiarato: “Sin dalla Q1 la vettura pareva volare ed è stata una bella sensazione; siamo molto contenti del risultato e cercherò ci completare l’opera domani”. Considerando com’è andata l’anno scorso con Ocon e la più che possibile vittoria buttata al vento, i piani dell’olandese per questa edizione del Gran Premio sono piuttosto chiari.

Luca Colombo

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