A Valencia non si è compiuta la magia di Andrea Dovizioso. Il romagnolo non è riuscito nell’impresa impossibile di recuperare 21 punti a Marc Marquez nell’ultima gara di un mondiale sensazionale per lui e la Ducati. Lo spettacolo della MotoGP ha tenuto i suoi appassionati con il fiato sospeso fino a pochi giri dalla fine, anzi in molti hanno smesso di respirare per qualche secondo quando quel mattatore spagnolo di Marquez è caduto ma...non è andato giù. 

Nico Rosberg: voto 10. Il tedesco si conferma anche in Brasile come il migliore pilota del weekend. Dopo la bella vittoria ottenuta in Messico, Nico demolisce la concorrenza anche ad Interlagos, ed anche per il campione del mondo Lewis Hamilton non c’è speranza di sorpassarlo. Se solo avesse tirato fuori tutta questa grinta dall’inizio…

Nico Rosberg: voto 10. Il tedesco si conferma anche in Brasile come il migliore pilota del weekend. Dopo la bella vittoria ottenuta in Messico, Nico demolisce la concorrenza anche ad Interlagos, ed anche per il campione del mondo Lewis Hamilton non c’è speranza di sorpassarlo. Se solo avesse tirato fuori tutta questa grinta dall’inizio…

 

Sebastian Vettel: voto 9. Dopo il passo falso del Messico, Seb ritrova la retta via ed è uno dei principali protagonisti del fine settimana brasiliano. La sua Ferrari non sembra avere il passo delle due Mercedes, ma con grande grinta il tedesco tenta di riprendere le frecce d’argento con un cambio di strategia, che suo malgrado comunque non basta.

Lewis Hamilton: voto 8. Ormai ha già vinto il mondiale e non ha più bisogno di sbattersi troppo, ma comunque tiene accesa la sfida con il compagno per un po’ di tempo, prima di perdere di nuovo le distanze nel finale. Forse si sta preparando per chiudere in bellezza ad Abu Dhabi.

Kimi Raikkonen: voto 7. Quinto in qualifica, parte dalla quarta piazza grazie alla penalizzazione di Bottas e finisce la gara nella stessa posizione, alle spalle del compagno di squadra, dal quale però si becca ben 33 secondi di distacco alla guida della stessa monoposto.

Valtteri Bottas: voto 7. Con la penalizzazione di tre posizioni in griglia il finlandese scatta dalla settima piazza, ma subito recupera due posizioni superando Kvyat e Hulkenberg. Una volta arrivato in “zona rossa” tenta di lottare con Raikkonen, che ha però un passo migliore e lo distacca. Chiude la corsa addirittura doppiato, ma comunque in quinta posizione.

Nico Hulkenberg: 7. Con il sesto posto conquistato Nico ottiene il miglior piazzamento stagionale, quando siamo praticamente al termine del campionato. Grazie anche alla buona qualifica lotta nella parte alta della zona punti e riesce anche a prendersi la posizione nei confronti di Kvyat grazie ad un undercut.

Daniil Kvyat: 7. In un weekend difficile per la Red Bull, il russo porta a casa un settimo posto, il che non è affatto un cattivo risultato, anche se poteva lottare un po’ di più con Hulkenberg per la sesta posizione.

Max Verstappen: voto 7. Si dimostra ancora una volta molto aggressivo nei confronti degli avversari regalando spettacolo al pubblico con delle belle manovre. Finisce la corsa ai limiti della zona punti, mantenendo una buona striscia di risultati utili consecutivi.

Romain Grosjean: 7. Ottima prestazione quella del francese, il quale partito dalla quattordicesima posizione risale in zona punti a suon di sorpassi, l’ultimo dei quali ai danni del compagno di squadra Maldonado.

Pastor Maldonado: 6. Grazie anche alla strategia Pastor risale in zona punti, lottando anche per delle posizioni abbastanza importanti, finché nel finale entra in crisi con le gomme e viene superato da diversi avversari, fra cui anche il compagno di squadra, finendo in undicesima posizione. Riceve poi una magra consolazione con la squalifica di Massa, che lo fa risalire al decimo posto, con l’unica nota a sfavore di aver tamponato Nasr.

Felipe Nasr: voto 6. Con il quattordicesimo posto finale non centra l’obiettivo top ten sul circuito di casa, ma comunque lotta al limite della zona punti per poi perdere qualsiasi possibilità di gloria in seguito ad un contatto con Maldonado, che gli fa perdere tempo prezioso.

Jenson Button: 6. Anche questa volta il britannico, non avendo la possibilità di lottare per le prime dieci posizioni, ha come unico compito quello di portare la McLaren al traguardo: obiettivo che centra in pieno del resto compiendo anche il record di non essere quasi mai inquadrato per tutto il weekend.

Fernando Alonso: 6. Anche lui si trova nella stessa condizione del compagno, ma con la differenza che almeno una volta nel weekend riesce a farsi inquadrare mentre si gode il sole brasiliano dopo aver rotto la power unit della sua McLaren.

Will Stevens: voto 6. Questa volta è lui il vincitore della Formula Manor, mettendosi alle spalle il compagno di squadra per la solita lotta interna con Rossi.

Daniel Ricciardo: 5. Weekend disastroso per l’australiano, che parte dall’ultima fila dopo aver montato una nuova power unit, ed è poi costretto ad una difficile rimonta condizionata anche da una strategia sbagliata, che gli fa perdere tempo prezioso per finire in top ten. Chiude alla fine fuori dalla zona punti, in dodicesima posizione.

Sergio Perez: voto 5. Ci aveva fatto esaltare nelle scorse gare ed invece in Brasile Checo delude le aspettative finendo la corsa fuori dalla zona punti, per di più praticamente stracciato dal compagno di squadra in tutto il fine settimana.

Alexander Rossi: voto 5. Per questa volta deve accontentarsi di stare alle spalle del compagno di squadra, chiudendo la gara inevitabilmente in ultima posizione, anche se alla fine conta ben poco.

Felipe Massa: voto 5. Questa volta Felipe delude davanti al suo pubblico. Sul circuito di casa non riesce a stare al passo del compagno e non può fare altro che lottare per le ultime posizioni della top ten, finendo la corsa in ottava posizione, subendo poi anche la beffa della squalifica a causa di una irregolarità ad uno pneumatico.

Marcus Ericsson: voto 4. Questa volta il peggior pilota del weekend è lo svedese, con una corsa finita a due giri dal vincitore praticamente in ultima posizione, davanti soltanto alle due Manor.

Carlos Sainz Jr: s.v. La sua Toro Rosso non ne vuole sapere nemmeno di finire il primo giro e così lo spagnolo è subito costretto al ritiro.

Carlo Luciani

 

Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

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