Gp Brasile
Il podio del GP del Brasile | Credits: Area Media Pirelli Motorsport

Lewis Hamilton trionfa nel Gp del Brasile riaprendo in maniera clamorosa la lotta per il titolo Mondiale con Max Verstappen, e dopo un weekend dove l’alfiere della Mercedes ha dovuto fare i conti con una squalifica e con una penalità che hanno reso ancora più arduo il suo compito. A completare la festa Mercedes il terzo posto di Bottas davanti a Perez, che ha permesso al team tedesco di aumentare il vantaggio sulla Red Bull nella classifica riservata ai Costruttori. Ma vediamo i voti ai protagonisti del GP del Brasile, diciannovesima prova del Mondiale di Formula 1 2021.

 

Lewis Hamilton 10. L’assoluto protagonista del Gp del Brasile. Parte ultimo, causa squalifica, nella Sprint Qualifyng terminando la stessa in P5. Poi scatta dalla casella numero 10 in gara, scontando la penalità di 5 posizioni per sostituzione della power unit, arrivando in pochissimi giri dietro Verstappen che beffa a 10 giri dal termine dimostrando a tutti che nella lotta per il titolo c’è ancora eccome!

Gp Brasile

Max Verstappen 8,5. Fa quel che può e utilizza anche le maniere forti come in occasione del primo tentativo di sorpasso di Hamilton. Al sabato si fa sorprendere da Bottas non riuscendo mai ad impensierirlo, e dal Brasile va via con 14 punti di vantaggio su Hamilton. Non pochi ma nemmeno un vantaggio rassicurante con una Mercedes come quella di Interlagos.

Valtteri Bottas 6,5. Perfetto al sabato, meno la domenica. Trionfa nella Sprint Qualifyng tenendo dietro Verstappen, poi nella gara del giorno successivo in poche curve si fa superare dalle due Red Bull, conquistando il podio solo grazie ad un poò di fortuna e al tempismo del muretto che lo richiama quando la gara è sotto regime di Virtual Safety Car.

Sergio Perez 6,5. Prova a resistere ad Hamilton nelle fasi iniziale del GP, ma poi non può nulla contro la Mercedes. Viene beffato anche da Bottas in occasione della sosta ai box di quest’ultimo, ma conquista proprio all’ultimo passaggio il giro più veloce togliendolo proprio al rivale nella corsa al titolo del suo compagno di scuderia.

 Sottotono al sabato, pimpante la domenica dove alla ripartenza dalla Safety Car tenta addirittura di insidiare la Mercede di Bottas. Poi con il passare dei giri e la cristallizzazione delle posizioni non può fare altro che accontentarsi portando a casa un buon 5° posto.

Carlos Sainz 7. Nela Sprint Qualifyng fa una magia riuscendo a tenere dietro la Red Bull di Sergio Perez. Poi in gara non riesce a capitalizzare la terza posizione di partenza, rischiando anche il patatrac con Leclerc, terminando il suo Gp del Brasile in P6, posizione utilissima per la lotta Mondiale con la McLaren.

Pierre Gasly 7. Altro weekend positivo per il francese che anche ad Interlagos ha dimostrato di essere ormai davvero pronto per un top team. Bellissimo il sorpasso con cui si sbarazza di Ocon nonostante l’aiuto dato a quest’ultimo da Alonso.

Esteban Ocon 6,5. Termina in zona punti anche lui, ma la sua gara è meno appariscente di quella del suo compagno di squadra. Non poteva fare di più…

Fernando Alonso 6,5. Si mette al servizio del compagno di squadra nella lotta con l’Alpha Tauri di Gasly, conquistando una zona punti che con il passo mostrato dall’Alpine nel Gp del Brasile non era del tutto scontato.

Lando Norris 7. Peccato per la foratura che ha impedito al pilota inglese di mostrare il suo vero potenziale. Grandissimo spunto al via vanificato dal duello con Sainz in cui accusa una foratura, con la Safety Car che arriva in suo aiuto e gli permette di non perdere tantissimo tempo. Il 10° posto finale è però davvero poco in relazione al bottino punti messo a segno dal duo Ferrari.

Sebastian Vettel 6. Tenta in tutti i modi di entrare in top ten ma il passo delle macchine che lo precedono (soprattutto le Alpine) non gli permettono di riuscire ne suo intento.

Gp Brasile

Kimi Raikkonen 6,5. Partendo dalla pit lane non poteva andare oltre la P12 finale. Ma chissà senza la toccata di Mick Schumacher dove sarebbe potuto arrivare.

George Russell 5,5. Come in Messico deve lottare con la pochezza della sua Williams. Ma ormai altre tre gare e poi potrà pensare totalmente alla sua nuova avventura in Mercedes.

Gp Brasile

Antonio Giovinazzi 5,5. Fuori ufficialmente dall’Alfa Romeo (ma era il segreto di Pulcinella) almeno in questo weekend può consolarsi con il fatto che il muretto non gli abbia rovinato la gara con la strategia. Ma anche lui è apparso piuttosto demotivato.

Yuki Tsunoda 5. La strategia di partire con gomma morbida avrebbe anche potuto funzionare se solo avesse avuto la pazienza e lo zen tipico del Sol Levante. Che dimostra di non possedere rovinando fragorosamente sul malcapitato Stroll.

Nicholas Latifi 5. Piuttosto anonimo il suo weekend dove si fa notare (e sarebbero stati guai grossi per lui) in occasione del suo secondo pit stop dove sfiora una clamorosa collissione con Verstappen. Per il resto termina davanti alle due Haas ma, come detto, senza incantare.

Nikita Mazepin 6. Dopo essersi fatto notare piuttosto alticcio e su di giri nelle notti di Città del Messico, anche ad Interlagos mostra timidi segnali di crescita non commettendo guai in pista e terminando davanti al suo teammate.

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Mick Schumacher 5,5. Per una volta termina dietro al compagno di squadra ed è una notizia. Colpevole nel contatto con Raikkonen che colpisce, seppur non con dolo, nel tentativo di resistere all’attacco del finlandese alla sua posizione.

Daniel Ricciardo 6. Anche lui ha una buona partenza, ma nonostante si sforzi di rimanere agganciato a Gasly deve desistere dall’intento anche dopo il pit stop. Poi il suo motore lo abbandona e si deve ritirare.

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Lance Stroll 5,5. Ha un buono scatto alla partenza, ma mentre veleggia a ridosso della top 10 viene speronato da Tsunoda e si deve ritirare. Ma ancora una volta perde il confronto con il compagno di squadra.

Vincenzo Buonpane

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