verstappen gp belgio 2019

Non è stata la gara che Max Verstappen avrebbe sognato. Partito male dalla sua piazzola, l’olandese ha provato un’entrata molto interna in curva 1 finendo a contatto con Kimi Raikkonen che si trovava all’esterno. Il contatto causato un mezzo cappottamento della C38 del pilota finlandese.




L’olandese, forse non conscio della rottura della sospensione sinistra, ha continuato a spingere nonostante delle evidenti vibrazioni sul volante finché, all’inizio della salita di Raidillon, la sospensione anteriore sinistra si è aperta. Fuori dal controllo del pilota, la monoposto si è stampata contro le barriere.

Un epilogo negativo davanti alle migliaia di supporters venuti sul circuito belga per dargli il loro sostegno. Il crash del pilota Red Bull è molto simile a quanto successo nel 2017, quando entrato molto interno, è andato a contatto con lo stesso Kimi Raikkonen (ai tempi in Ferrari) che dovendo allargare aveva toccato anche il suo compagno di squadra, costringendolo ad un testacoda.

Uno dei primi errori in questa stagione per Max Verstappen nella gara dove la sua Red Bull soffriva probabilmente di più rispetto a qualsiasi altra pista. Le carenze, ancora evidenti, del motore Honda rispetto a Mercedes e Ferrari non avrebbero permesso (con tutta probabilità) a Verstappen di giocarsi il podio.

Buona è invece stata la prova di Alexander Albon, che scattato dal fondo della griglia per effetto della penalità, dopo la sostituzione di alcune componenti del power unit, è risalito sino alla quinta. Il pilota thailandese è stato anche favorito dallo stop di Lando Norris nel corso dell’ultimo giro, ma la sua prova è stata sicuramente convincente, trovando anche sorpassi al limite come quelli effettuati su Daniel Ricciardo e Sergio Perez.

Proprio Lando Norris che è stato sfortunatissimo ad essere appiedato dalla sua McLaren all’inizio dell’ultimo giro. Il giovane pilota britannico è stato autore di una gara stupenda, costruendo il risultato nel corso del primo giro quando è riuscito a rimanere lontano dai vari contatti nelle posizioni subito davanti a se. E’ stata impressionante la progressione del baby prodigio, visto che, scattato undicesimo si è ritrovato quinto all’uscita di curva 1.

Grande rammarico per il risultato di Antonio Giovinazzi. Il pilota di Martina Franca è dovuto partire dal fondo dopo aver sostituito il power unit andato in fiamme nella qualifica di ieri. In gara una rimonta furiosa che lo ha portato sino alla nona posizione, prima di finire a muro nell’ultimo giro. Ancora da chiarire le cause dell’incidente, se si sia trattato di un errore del pilota o di un problema meccanico.

Ottima prova anche da parte delle due Toro Rosso, che hanno concluso in settima e nona posizione, rispettivamente con Kvyat e Gasly, dopo un weekend molto complicato. Le due vetture di Faenza sono senza dubbio state favorite dai ritiri di vetture più veloce, ma sono state capaci comunque di lottare per tutta la gara contro monoposto chiaramente più veloci sui rettilinei.

Da Spa Francorchamps – Samuele Fassino

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