Il suo futuro in Mercedes sembra ormai segnato, così come l’esito di una gara che lo vedrà subire una penalità di cinque posizioni in griglia. Eppure, Valtteri Bottas si toglie la platonica soddisfazione di primeggiare nella prima sessione di libere del GP Belgio, mettendosi alle spalle la Red Bull di Max Verstappen. Bene le due Ferrari, mentre Hamilton chiude solo 18° dopo un rischio con Latifi.

METEO INCERTO E TEMPERATURE BASSE

Il meteo non ha particolarmente condizionato le FP1 di Spa Francorchamps, con qualche goccia di pioggia caduta soltanto negli istanti finali della sessione. Un’occasione utile a tutti per togliersi la ruggine di dosso dopo le tre settimane di pausa estiva, in attesa di capire quanto il fattore climatico potrà condizionare il resto del week-end. Le basse temperature non hanno comunque aiutato a realizzare crono particolarmente indicativi, con Valtteri Bottas che è riuscito a svettare in 1:45.199 precedendo per 164 millesimi la Red Bull di Verstappen.

Come facilmente pronosticabile, anche il fine settimana belga preannuncia dunque un duello Mercedes-Red Bull, anche se tutto potrà essere rimescolato in caso di maltempo. Per il momento, il finlandese è riuscito a mettersi alle spalle il portacolori della scuderia di Milton Keynes, il quale sarà supportato a Spa dalla “valanga orange” di tifosi provenienti dalla vicina Olanda. A mancare dalle posizioni di testa è invece Lewis Hamilton, il quale ha dovuto abortire in extremis il proprio giro veloce dopo un’incomprensione con la Williams di Latifi poco prima della chicane Bus Stop. Il campione del mondo ha quindi chiuso con il 18° tempo, lasciando quindi all’ottimo Pierre Gasly l’onere di inserirsi alle spalle del duo di testa.

BUON INIZIO PER LE FERRARI

Inizio di week-end positivo per le Ferrari. Le due SF21 di Leclerc e Sainz hanno chiuso rispettivamente in quarta e quinta posizione, con un distacco di sei e sette decimi dalla vetta. Entrambi i piloti del Cavallino hanno montato la terza Power Unit della stagione: il monegasco in seguito al crash verificatosi a Budapest, mentre lo spagnolo per la normale rotazione di propulsori che lo vedrà tornare ad utilizzare la seconda unità nel corso dell’anno. A completare la top ten anche Sergio Perez, chiamato a dare uno scossone alla propria stagione, il quale ha preceduto la McLaren di Norris e le due Alpine di Ocon e Alonso.

In una sessione priva di particolari emozioni, da segnalare la doppia disavventura di Kimi Raikkonen, il quale ha dapprima compiuto un testacoda in uscita dalla Source e successivamente urtato il muretto all’entrata della corsia box. Iceman ha chiuso in P17, lontano da un positivo Antonio Giovinazzi che ha invece siglato il 13° tempo con l’altra Alfa Romeo. Molto lontane dal resto del gruppo le due Haas, con Schumacher e Mazepin che hanno fatto registrare distacchi abissali dalla vetta.

L’appuntamento è ora per le ore 15, quando scatterà la seconda sessione di prove libere sui sette chilometri del tracciato che sorge nel cuore delle Ardenne. Un’occasione utile per racimolare altri dati preziosi in ottica gara, prima che da domani si inizi a fare realmente sul serio.

Marco Privitera

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