E’ stato un venerdì come da pronostico quello andato in archivio sul tracciato di Spa Francorchamps. Nella lista dei tempi a svettare su tutti sono state le due Ferrari, seguite dalle due Mercedes di Bottas e Hamilton , non lontanissime,ma che non sembrano poter contrastare le due rosse almeno per ciò che riguarda il giro secco. Discorso differente sul passo gara dove le due W10 sono sembrate più a loro agio, anche grazie all’aumento delle temperature.




Ovviamente il tutto è da prendere assolutamente con le pinze, come da tradizione del venerdì, in quanto sono stati numerosi in weekend dove la Ferrari sembrava essere la più veloce del lotto. Però, come da sempre sostenuto, in piste veloci e con poche curve d’appoggio, ci si aspettava che la SF90 potesse permettere a Vettel e Leclerc di stare davanti a tutti.

Non inganni il distacco rifilato da Leclerc al compagno di squadra, con il monegasco bravo e fortunato a sfruttare la scia di una vettura che lo precedeva, per siglare un T1 pauroso e difficile da replicare per chiunque altro. Detto questo, comunque, la Ferrari è sembrata molto più in palla della concorrenza, con i due piloti soddisfatti della giornata svolta.

Per gli avversari è stato un venerdì più complicato del solito, con la Mercedes alle prese con la nuova power unit (andata in fumo sulla Racing Point di Perez) e con piccoli incovenienti che hanno rallentato il lavoro soprattutto di Lewis Hamilton: per l’inglese problemi all’acceleratore al mattino, e con la visiera al pomeriggio. Alla fine della giornata buoni riscontri sul passo gara, dove le due Frecce d’argento sono risultate le più veloci, meno sul giro secco anche se domani con mappature del motore più alte potremmo trovarle in piena lotta per la pole position.

Anche se l’anglo-caraibico è sembrato, non si sa se realmente o per pretattica, piuttosto scoraggiato al termine del venerdì: “Chiaramente non è stato un grande inizio di PL1 per noi, abbiamo avuto un problema con l’acceleratore che mi ha fatto perdere potenza. Ho abbassato il numero dei giri motore al minimo per tornare ai box. Con un paio di modifiche abbiamo sistemato il problema. Quando siamo usciti nuovamente, abbiamo avuto un nuovo problema, è stato un po’ un casino. Ho fatto alcuni giri prima della fine, ma niente di spettacolare. Dopo ulteriori cambiamenti, abbiamo modificato il set-up nelle PL2. Le sensazioni sono state decisamente migliori, ma c’è ancora del lavoro da fare. Non so i distacchi, ma la Ferrari sembrano piuttosto veloci, quasi un secondo più rapide rispetto a noi sul rettilineo che porta in Curva 5. È piuttosto impressionante, guadagnano molto nel primo settore, non c’è molto che possiamo fare per recuperare questo divario. Noi siamo nella lotta, e questo è positivo, il long run è stato molto positivo. Il bilanciamento ora non è così male, ma nelle PL1 era terribile, un incubo”.

Più in difficoltà, ma si sapeva, la Red Bull con Verstappen 6° e preceduto anche dalla Racing Point di Perez. A discolpa dell’olandese, un paio di sbavature nel suo giro buono con gomme soft, ma la sensazione è che in Belgio solo la pioggia potrebbe dare una mano al  #33: “Il feeling è stato buono, ma abbiamo girato con la potenza un pochino giù. Siamo indietro, ma non è una sorpresa, sappiamo perché. Normalmente, domani dovremmo guadagnare qualcosa ed andare meglio. Sarà veramente difficile stare vicini alle Ferrari qui, perché sono davvero velocissime, ma anche questa non è una sorpresa. Cercheremo comunque di trarre il meglio anche da questo fine settimana“.

Weekend complesso, per il momento, anche per Alexander Albon alle prese anche con il processo di adattamento alla nuova realtà. Per l’ex Toro Rosso un 10° posto tutto sommato buono, tenuto conto delle difficoltà a comprendere la RB15 come dichiarato dallo stesso pilota thailandese: “Non è andata male, anche se è difficile dirlo. Sto cercando di capire la Red Bull, perché è molto diversa rispetto alla Toro Rosso, quindi sto provando a coglierne i lati positivi, ma anche come lavora il team. E’ un po’ questo il mio percorso di lavoro. Differenza tra Red Bull e Toro Rosso? Nulla di specifico, devo trovare uno stile di guida diverso rispetto alla Toro Rosso dopo aver passato sei mesi a guidare quella macchina. Ora devo un po’ resettare il cervello e ripartire quasi da zero. Non c’è una cosa in particolare, ma tanti aspetti diversi. Ci siamo concentrati particolarmente su questo e c’è ancora tanto lavoro da fare. Devo fare dei progressi, ma questo è chiaro. Vedremo come andrà“.

Vincenzo Buonpane

 

 

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