Romain Grosjean è salvo per miracolo dopo il terribile incidente che lo ha visto protagonista nei primi metri del Gran Premio del Bahrain 2020, quindicesima prova del Mondiale di F1 2020. Il transalpino di casa Haas, all’uscita di curva 3, è finito violentemente contro le barriere di protezione dopo un contatto con il russo Daniil Kvyat (AlphaTauri).

Nel momento dell’impatto l’auto di Grosjean si è incendiata ed il francese ha rischiato di restare intrappolato nella propria monoposto. I tempestivi soccorsi della vettura medica e la prontezza di Romain nell’uscire dall’auto sono stati fondamentali in una situazione che ha tenuto appassionati ed addetti ai lavori con il fiato sospeso per alcuni minuti.

Romain Grosjean, l’auto spezzata in due

L’impatto nel raccordo che conduce a curva 4 ha diviso in due l’Haas di Romain Grosjean. L’ex pilota della Renault non ha potuto fare nulla per evitare il botto contro le barriere. La vettura si è letteralmente divisa in due tronconi e la scocca della monoposto è finita all’interno del rail protettivo.

L’Halo, dispositivo di sicurezza introdotto da alcuni anni per proteggere la testa del pilota, si è rivelato fondamentale nella particolare dinamica di questo impatto. Senza questo ausilio, adottato dalla FIA per evitare tragedie come quella di Jules Bianchi, la situazione sarebbe potuta essere ben diversa.

Le condizioni del pilota

Dopo l’incidente, il portacolori della Haas è stato portato al medical center del Bahrain International Circuit. Successivamente, in elicottero, il compagno di box del danese Kevin Magnussen è stato trasportato all’ospedale militare di Manama per degli ulteriori accertamenti.

La violenza del botto ed alcune lievi ustioni hanno reso ‘automatico’ questo procedimento. Non conosciamo al momento se il pilota ha subito anche delle fratture. Ci auguriamo che il transalpino possa riprendersi al più presto e che l’evento odierno possa diventare presto un lontano ricordo.

Luca Pellegrini

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