BAKU CITY CIRCUIT, AZERBAIJAN - APRIL 28: Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, Race Winner Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 and Sebastian Vettel, Ferrari celebrate on the podium during the Azerbaijan GP at Baku City Circuit on April 28, 2019 in Baku City Circuit, Azerbaijan. (Photo by Glenn Dunbar / LAT Images)

Quarta doppietta in altrettanti Gran Premi per la Mercedes, con Valtteri Bottas che bissa il successo di Melbourne ritornando in vetta alla classifica iridata. Altro weekend in chiaroscuro per la Ferrari, con un Vettel anonimo e in terza posizione, e con Charles Leclerc quinto al traguardo ma condizionato dall’errore nel Q2 nella giornata di sabato. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio d’Azerbaijan, quarta prova del Mondiale di F1.




Valtteri Bottas 10. Per lui la barba è sinonimo di forza come le erano i capelli per Sansone nel libro dei Giudici. Senza scomodare ulteriormente la Bibbia, il dato di fatto è che con questo nuovo look il finlandese vola e batte Hamilton sui suoi terreni preferiti: la qualifica ed il ritmo martellante di gara. Che si stia prospettando un Rosberg bis?

Lewis Hamilton 8. Ci prova in tutti i modi fin dalle prime battute, ma capisce ben presto che il massimo risultato ottenibile è la piazza d’onore. Per il momento ostenta calma e fiducia nei propri mezzi, ritenendosi (giustamente) superiore al rivale di box.

Sebastian Vettel 6,5. Finisce a tre decimi in qualifica senza l’ausilio delle scie, mentre in gara non è mai della partita avvicinandosi alle Mercedes solamente nel secondo stint di gara.

Max Verstappen 6,5. Nonostante il motore Honda potenziato e qualche lampo degno del suo talento, non ha mai la possibilità di reggere il passo di chi lo precede, anche se la VSC interrompe la sua progressione che lo stava portando negli scarichi della Ferrari di Vettel.

Charles Leclerc 5,5. Bella rimonta dalla nona posizione con grinta e tanti sorpassi effettuati. Ma è inutile negarlo, l’errore del sabato pesa come un macigno sulle sue ambizioni e sul suo risultato che, visto il passo dimostrato, avrebbe potuto essere molto più luminoso di un opaco quinto posto.

Sergio Perez 8. Conquista la quinta posizione in qualifica e termina in sesta posizione alla bandiera a scacchi, dimostrandosi sempre più maturo ed affidabile rispetto a quando, forse troppo giovane, approdò in McLaren.

Carlos Sainz 7,5. Centra la Top 10 in qualifica e conclude l’opera con il settimo posto finale arrivato dopo una gara, finalmente, senza intoppi e guai vari. Assieme al compagno di scuderia, porta punti pesanti al team di Woking che si issa al quarto posto nella classifica costruttori.

Lando Norris 7,5. Passano le gare e diventa sempre più una certezza. Non disdegna di lottare con piloti ben più esperti di lui, non commettendo nessun errore in un tracciato pieno di insidie e tranelli.

Lance Stroll 7. L’aria di Baku lo rivitalizza. Dopo un’anonima 13a piazza al sabato (con erroe annesso), in gara riesce a centrare una zona punti grazie ad una vettura che dimostra di gradire il layout del tracciato azero.

Kimi Raikkonen 7,5. Parte dal fondo e finisce in zona punti. Aspettando Giovinazzi, per il momento l’Alfa Romeo è lui, con Kimi addirittura in sesta posizione nella classifica iridata.  E c’è chi, in Ferrari, lo rimpiange già…

Alexander Albon 6. Finisce come era partito, senza acuti particolari. Mette comunque chilometri importanti nel suo percorso di crescita, dimostandosi uno dei deb più promettenti.

Antonio Giovinazzi 6,5. Bene ma non benissimo potremmo dire. Il suo weekend parte già ad handicap con la penalizzazione di 10 posti in griglia, ma a differenza dei tre precedenti sembra essere molto più vicino come prestazione al compagno di squadra, che precede nella Top 10 del sabato. Poi in gara partendo dal fondo fatica a trovare il ritmo, mancando la zona punti per poche posizioni.

Kevin Magnussen 5. Weekend anonimo sia per lui che per la Haas. Può consolarsi con la supremazia all’interno del team, ma è davvero una magra consolazione.

Nico Hulkenberg 5. Manca clamorosamente (ma nemmeno troppo) l’accesso al Q2. In gara la musica non cambia e la luce in fondo al tunnel sembra essere sempre più fioca.

George Russell 6. Dopo aver preso praticamente tutto il venerdì a causa di un tombino che danneggia la sua Williams, al sabato vince il suo Gran Premio battendo il compagno di squadra. Che precede anche nella gara di domenica…

Robert Kubica 5,5. Sicuramente la vettura non lo aiuta, ma viene battuto nuovamente da Russell.

Pierre Gasly 4,5. Combina (in combutta con il team) tutto quello che si può combinare, venendo penalizzato per ben due volte. In gara fa una bella rimonta che, però, viene vanificata dall’ennesimo guasto tecnico.

Romain Grosjean 5. Terzo ritiro in quattro gare e zero alla voce punti in classifica. C’è da dire che, rispetto allo scorso anno, non è lui a fare particolare danni (come lo schianto in regime di Safety Car proprio a Baku).

Daniel Ricciardo 5. Finisce in Top 10 in qualifica, più per demeriti altrui che per meriti propri. In gara prova a lottare, spedendo fuori pista Kvyat e centrandolo con una manovra maldestra in retromarcia. Penalizzato, partirà tre posizioni più indietro a Barcellona.

Daniil Kvyat 6,5. Il suo weekend sarebbe potuto essere diverso se non fosse stato costretto al ritiro nell’episodio con Ricciardo. Rimane comunque la perla della sesta posizione in qualifica del sabato.

Vincenzo Buonpane

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