La ripartenza della Formula 1 è un incubo rosso. La Ferrari sprofonda in Austria: Leclerc è solo settimo, Vettel addirittura undicesimo.

La Formula 1 post covid non sorride alla Ferrari. Anzi. La ripartenza è un disastro, quasi un incubo. Come in un film dell’orrore, ai tifosi sono bastati due terzi di qualifica in Austria per intravedere quelli che paiono essere al momento i valori in campo tra le squadre in griglia in questo mondiale 2020. Confermate le attese: Mercedes vola, Ferrari che sprofonda.

PRONTI VIA, Q2 AMARO

Già dall’avvio delle qualifiche la giornata è subito parsa in salita. Lenta e non a suo agio sui saliscendi del tracciato austriaco, la Ferrari ha subito intuito le difficoltà della sessione. In Q2 la prima sorpresa: i due in rosso si ritrovano nelle zone pericolose della classifica, Sebastian Vettel commette un errore ed è subito eliminato. Leclerc passa in Q3 per pochissimi millesimi, ma le difficoltà sono molto molto evidenti. Il setup della vettura pare sbilanciato e l’efficienza della SF-90 del 2019 pare scomparso. La macchina è lenta.

VUOTO COSMICO

Il Q3 si conferma una cavalcata della Mercedes, che con Bottas soffia la pole ad Hamilton, ma le bandiere gialle per il lungo del finlandese durante il secondo tentativo salvano probabilmente Leclerc da un risultato peggiore e lo portano al settimo posto, a però quasi un secondo dalla pole position. Un’eternità su una pista dove si gira in un minuto e 3 secondi; roba da doppiaggio a metà gara. Più indietro scatterà Vettel (11°) ma per i due in Rosso la partenza a centro gruppo sarà tutto tranne che semplice.

FERRARI QUINTA FORZA

La difficoltà odierna non è una sorpresa. Mattia Binotto l’aveva anticipato senza mezzi termini prima di scendere in pista. Senza aggiornamenti (previsti in Ungheria tra due gare) essere indietro rispetto alla concorrenza era una certezza. Impietoso peraltro il paragone con i diretti concorrenti che ora si chiamano Racing Point e McLaren, oltre che Red Bull. Tutti hanno fatto vedere passi avanti nelle prestazioni, portato aggiornamenti più o meno importanti, rivisto i loro progetti ed evoluto le loro vetture. Sulla Ferrari non si è vista alcuna novità dopo che è emersa in maniera più o meno chiara la sostanziale necessità di correggere in corsa la direzione del progetto della SF-1000, che già a Barcellona non aveva impressionato. Mercedes guadagna 3 decimi sui tempi del 2019 su questa pista, Ferrari ne perde invece 9; questo il riassunto impietoso della qualifica.

MALE TUTTI I FERRARI

Al momento la Ferrari sembra essere, a giudicare da questa prima qualifica, la quinta forza in campo. Molto preoccupante è il fatto che 5 su 6 dei motorizzati Ferrari in pista siano fuori dalla top 10, segno che una qualche difficoltà a livello di power unit probabilmente c’è. La gara di domani, per tutti su una sosta, si preannuncia una cavalcata Mercedes con probabile sfida alla partenza tra l’agguerrito Hamilton e il guascone Bottas, ed una lotta per il podio che con tutta probabilità non vedrà la Ferrari tra i protagonisti. Uno scenario che è ancor più complicato se proiettato nello scenario della seconda gara della prossima settimana; un doppio ko a inizio stagione in un mondiale dalla lunghezza ancora incerta potrebbe davvero essere letale.

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Stefano De Nicolo’

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