arabia saudita
Hamilton e Bottas festeggiano sul podio di Jeddah | Credits: Area Media Pirelli Motorsport

Pazzo, incerto e polemico. Con questi aggettivi potremmo definire il GP d’Arabia Saudita, che sul tracciato di Jeddah ha dato vita al penultimo atto della stagione 2021. Stagione che vedrà arrivare ad Abu Dhabi , dopo la vittoria di Lewis Hamilton su Max Verstappen, i due contendenti a pari punti. Ma vediamo i voti ai protagonisti del GP d’Arabia Saudita, penultima prova del Mondiale di Formula 1 2021.

 

Lewis Hamilton 9,5. Non è da 10 per le incertezze nelle ripartenze, dove si fa beffare sia da Verstappen che da Ocon. Fortunato all’ennesima potenza nei contatti con il francese e l’olandese in cui la sua ala non si danneggia in maniera irreparabile, ma anche straordinariamente caparbio nel non mollare mai Verstappen e conquistare vittoria e giro veloce che lo proiettano ad Abu Dhabi a pari punti del rivale in attesa dello scontro finale. Con la benedizione di Liberty Media e dello show business!

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Max Verstappen 6. Il voto finale è la media tra le cose meravigliose e orribili che “Mad Max2 fa vedere nel GP d’Arabia Saudita. Le prime non possono non essere entrambe le ripartenze dove, grazie ad una gomma più performante, si fa beffe di Hamilton. Ma per par condicio non possiamo non menzionare l’errore del sabato che lo priva di una pole position sicurissima, e l’inchiodata con cui, maliziosamente, cerca di farsi tamponare da Hamilton e per la quale viene penalizzato di 10 secondi a fine gara. Ma ad Abu Dhabi sicuramente dirà la sua…

Valtteri Bottas 7,5. Nella prima parte di gara fa egregiamente, per una volta tanto, il suo lavoro di scudiero coprendo le spalle al compagno di squadra. Poi le interruzioni e le Safety Car lo fanno precipitare di diverse posizioni e il finlandese deve progressivamente recuperare posizioni, conquistando ostinatamente un podio che porta punti preziosi alla Mercedes in ottica Mondiale.

Esteban Ocon 8. Si ritrova, e nemmeno per caso, in prima posizione e la mente va immediatamente al GP d’Ungheria della scorsa estate. Ma a differenza di allora sono diverse le condizioni della pista e il francese dell’Alpine, infatti, non può nulla contro Hamilton e Verstappen, ed è beffato al fotofinish da Bottas che proprio sulla linea del traguardo gli toglie un podio che già stava assaporando.

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Daniel Ricciardo 7,5. Come tempistiche di soste ai box è anche fortunato, poi però ha il merito di costruirsela la sua gara soccombendo a Bottas solo nel finale dopo averlo tenuto dietro per parecchi giri.

Pierre Gasly 7. Solita qualifica consistente e gara altrettanto consistente per il francese dell’Alpha Tauri che anche a Jeddah ha confermato il suo ormai consolidato status di pilota veloce e costante. In attesa che per lui arrivi una seconda chance in un top team…

Charles Leclerc 6,5. Un GP d’Arabia Saudita sottotono per il monegasco della Ferrari che, dopo le ottime qualifiche, aveva creato ottime aspettative nei tifosi del Cavallino. Ma tra strategia e scarso ritmo è retrocesso rapidamente dietro Ricciardo e Gasly non riuscendo più ad agganciarli.

Carlos Sainz 6. Dopo aver mostrato un ottimo passo nelle libere, lo spagnolo non lo concretizza nelle qualifiche finendo eliminato nel Q2. Scattando dalla P15 può solamente affidarsi alla strategia, grazie alla quale risale rapidamente in zona punti. Bello il duello con il compagno Leclerc a cui, però, deve soccombere nel finale dopo averlo brillantemente superato pochi giri prima.

Antonio Giovinazzi 8. Che weekend quello di Antonio! Qualifica con ingresso in Q3 e P10 ottenuta, poi gara dove si toglie il lusso di superare in maniera magistrale un totem della Formula 1 come Fernando Alonso e tenere dietro le due Ferrari. Ciò non gli impedisce di conquistare la P9 finale e aumentare i rimpianti per il suo addio (non voluto da lui), sicuramente troppo frettoloso alla Formula 1.

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Lando Norris 6,5. Decide di fermarsi poco prima che in pista entri la Safety Car. Deve ricostruire la sua gara e la P10 è il giusto riconoscimento per la sua gara di rimonta.

Lance Stroll 6. Partendo dalla P18 non gli si poteva chiedere di più. Termina ad una sola posizione dalla zona punti che, per quanto visto, avrebbe anche meritato.

Nicholas Latifi 6. Termina in P12 più per demeriti altrui che per meriti propri. Ma almeno lui, a differenza dei colleghi, non sbaglia nulla portando a casa una posizione che non non fa punti ma tanto morale.

Fernando Alonso 5,5. Stranamente lontano dal compagno di squadra, ha il merito allo start di recuperare diverse posizioni. Non può nulla contro il meraviglioso sorpasso di Giovinazzi e contro Sainz, poi finisce in testacoda e non può più nulla.

Yuki Tsunoda 5. Rovina in gara quanto di meraviglioso aveva fatto in qualifica, finendo inspiegabilmente addosso a Vettel rovinando la gara di entrambi.

Kimi Raikkonen 5. Gara stranamente anonima quella di Jeddah per Iceman che rimane sempre e in maniera piuttosto anonima nelle posizioni di centro gruppo. Poi ha un contatto con Vettel che rende il suo GP d’Arabia Saudita ancora più complicato.

Sebastian Vettel 6. Rimonta benissimo dal fondo del gruppo arrivando rapidamente in zona punti. Poi Tsunoda lo manda in testacoda e lui stesso è vittima di un’incomprensione con Raikkonen. Con la macchina danneggiata non può far altro che ritirarsi.

Sergio Perez 5. Weekend non entusiasmante per il messicano che prova a rivitalizzarsi solamente al via, duellando con Leclerc per la P4. Poi dopo la Safety Car perde sempre più ritmo, finendo poi per toccare il monegasco alla seconda ripartenza e chiudendo con un ritiro il suo Gp.

Nikita Mazepin 5. Parte ultimo e nel caos della seconda ripartenza finisce rovinosamente contro Russell, mettendo ancora di più nei guai la Haas già a corto di ricambi per Abu Dhabi.

George Russell 5,5. Pericolosamente in involuzione anche nel Gp d’Arabia Saudita dove, partendo da una discreta P14, perde progressivamente posizioni fino ad essere centrato da Mazepin e terminare la gara dopo soli 14 giri.

Mick Schumacher 5,5. Vince il duello con il compagno di squadra (e questa non è una novità), poi però finisce colpevolmente a muro in gara innescando la prima bandiera rossa di giornata.

Vincenzo Buonpane

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