Credits: Formula1.com

Senza scomodare troppi precedenti storici, quella attuale è una delle più intense lotte mondiali che abbiamo mai vissuto, tanto nel punteggio quanto nell’aggressività. In Arabia Saudita, Lewis Hamilton e Max Verstappen portano la sfida Mondiale oltre la lealtà, dando filo da torcere ai commissari nel valutare le ripetute azioni al limite del legale.

In Arabia Saudita Hamilton e Verstappen danno spettacolo: ma non vogliamo un Mondiale deciso dalle infrazioni

Nemmeno il miglior sceneggiatore avrebbe potuto scrivere un copione così entusiasmante. Il titolo 2021 si giocherà nell’ultima gara di Abu Dhabi, con i due contendenti a pari punti dopo accesi testa a testa che sono andati spesso oltre la sportività. Dopo Silverstone e Monza, i due tornano a scontrarsi e lo fanno ripetutamente a Jeddah, nel circuito dove il rischio è dietro l’angolo.

LA CRONACA DI UN DUELLO SANGUIGNO

La sfida viene innescata da una discutibile decisione dei commissari. L’esposizione della prima bandiera rossa mette Verstappen davanti a Hamilton, così costretto a ricostruire quanto di buono fatto il sabato e in partenza. Al restart Max ha il via peggiore, ma tira la staccata e mantiene la posizione tagliando curva 1. Le polemiche sono rimandate di qualche minuto, vista la necessità di fermare nuovamente la corsa.

Il surreale confronto tra Masi e Red Bull decreta l’arretramento dietro ad Hamilton del pilota olandese, aggressivo nella scelta gomme al nuovo via. E’ proprio la gomma più morbida a permettere al classe ’97 di tirare una staccata da cineteca in curva 1 e sopravanzare in un colpo solo Hamilton e Ocon (partito dalla pole al terzo via). La furiosa rimonta di Hamilton gli consente di rimontare velocemente Verstappen e di tornare all’attacco in curva 1 al giro 37.

Nuovamente Verstappen finisce lungo nel tentativo di difendersi tagliando, per la seconda volta, la prima chicane. L’episodio scatena nuove polemiche tra Mercedes e la direzione gara, mentre Red Bull chiede al suo pilota di riconsegnare la posizione. Verstappen tenta di farlo ma in maniera molto astuta. Rallenta tantissimo prima di approcciare l’ultima curva nel tentativo di rendere il sorpasso nel rettilineo successivo sfruttando il DRS. Hamilton capisce la strategia del rivale e temporeggia alle sue spalle, prima di tamponare il pilota Red Bull nel tentativo di rompere gli indugi.

“Questo ragazzo è pericoloso, mi ha fatto brake testing!”, insorge via radio Hamilton quando la direzione gara punisce con 5 secondi di penalità l’olandese. I due proseguono con il solo pilota Mercedes a riportare qualche danno alla propria ala anteriore.

ANCORA TANTO LAVORO PER LA DIREZIONE GARA

Hamilton riesce a vincere anche in pista dopo aver superato Verstappen (con il pilota Red Bull inspiegabilmente a concedere nuovamente la posizione dopo aver già ricevuto la penalità) ma siamo sicuri che molte situazioni verranno valutate nelle prossime ore. Su tutte il tamponamento di Hamilton, ma anche una possibile prova di partenza in pit lane alla seconda ripartenza è stata messa sotto la lente d’ingrandimento dagli steward. Intanto i piloti sono già stati in direzione gara per dare spiegazione delle azioni incriminate.

VERSO ABU DHABI

Non manca l’aria gelida tra i due al parco chiuso con Verstappen, subito dopo la cerimonia di premiazione, a raccogliere il trofeo ed abbandonare i festeggiamenti sul podio per non incrociare lo sguardo del rivale. Oggi la sfida è andata un po’ oltre al limite, supportata da una direzione gara forse non all’altezza. Ci auguriamo di vivere un ultimo appuntamento a grande intensità ma con il giusto livello di sportività, tanto da dare il giusto merito a un Mondiale stupendo, andato oltre al coinvolgimento della sola cerchia di appassionati.

Samuele Fassino

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