La favola di Robert Kubica ha finalmente il suo lieto fine. Il pilota polacco infatti nella prossima stagione tornerà ad essere a tutti gli effetti un pilota di Formula 1, ad otto anni di distanza dal drammatico incidente occorsogli nel rally di Andora in cui subì diverse fratture rischiando l'amputazione della mano destra. E' arrivato infatti poco fa l'annuncio ufficiale della Williams, scuderia nella quale Robert quest'anno ha ricoperto il ruolo di terzo pilota, che nella prossima stagione lo affiancherà all'esordiente britannico George Russell.

 

La carriera in Formula 1 di Robert Kubica riparte da Abu Dhabi, laddove il pilota di Cracovia proprio otto anni fa aveva disputato il suo ultimo Gran Premio al volante della Renault. Ma proprio quando la sua esperienza nella massima serie sembrava giunta al punto di potergli garantire un futuro da top driver, ecco che a far precipitare gli eventi arrivò quel maledetto 6 febbraio 2011. La partecipazione al rally di Andora, l’uscita di strada, il guard rail che penetra nell’abitacolo come una lama nel burro, ferendo gravemente Robert. E poi la corsa in ospedale, la lunghissima operazione nel tentativo di salvargli la mano, prima di una serie interminabile di successivi interventi. Ma adesso, tutto ciò può finalmente appartenere al passato: perchè Robert ha scacciato gli incubi, messo in un angolo il suo passato, potendo finalmente (dopo una lunga rincorsa) tornare a fare ciò che gli riesce meglio.

Lo abbiamo incontrato nel paddock di Abu Dhabi subito dopo l’annuncio ufficiale: visibilmente soddisfatto, il pilota di Cracovia è apparso impaziente di affrontare questa nuova avventura. “Sarà una grande sfida. Sono reduce da una stagione in qualità di terzo pilota, dunque ho il vantaggio di conoscere già i membri del team e le dinamiche di lavoro. Se mi posso considerare una sorta di rookie? Beh, questa è una domanda interessante. Da un lato è vero che ho accumulato molta esperienza in passato, ma dall’altro sono otto anni che non partecipo ad un Gran Premio e nel frattempo le monoposto sono molto cambiate. Di sicuro ho avuto modo di svolgere dei test molto utili, come la sessione che svolgerò domani mattina, però naturalmente la gara sarà una cosa diversa. Ci sono molte cose che devo ancora scoprire, ma guardo avanti e già le FP1 di domani saranno maggiormente improntate ad una tipologia di lavoro in chiave 2019. Cercherò di sfruttare ogni singolo giro a disposizione e non vedo l’ora di scendere in pista”.

Il polacco ha poi proseguito: “Se ho avuto dei dubbi sulla mia condizione? L’unico riguardava il fatto che potessi ancora andare forte, ma una volta tornato in macchina ho ritrovato tanti automatismi e le cose sono venute in maniera molto naturale. Ci saranno sicuramente delle difficoltà da affrontare, ma questo fa parte del gioco. Di sicuro otto anni sono tanti, ma la cosa non mi preoccupa perchè mi sento pronto ed impaziente per affrontare questa nuova sfida”.

Il polacco sarà in pista domani mattina nel corso delle FP1 sul circuito di Yas Marina, prima di affrontare la due giorni di test in programma la prossima settimana. Per quanto riguarda il mercato piloti, soltanto due tessere del puzzle mancano all’appello: da un lato si attende l’ufficialità (scontata) di Lance Stroll in Force India, mentre dall’altro ad affiancare Daniil Kvyat in Toro Rosso dovrebbe arrivare l’esordiente Alex Albon. Ma in ogni caso, con Robert Kubica la Formula 1 ritrova non solo un grande protagonista, ma soprattutto una splendida persona ed una bellissima storia bruscamente interrotta ed ansiosa di scrivere nuove pagine.

Da Abu Dhabi – Marco Privitera

 

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