È tutto pronto per il grande annuncio. La favola di Robert Kubica sta per avere il suo lieto fine, dopo sette anni in cui il pilota di Cracovia ha dovuto ricostruire la propria carriera, ma, soprattutto, la sua mentalità. Il team Williams è pronto ad ufficializzare l’ingaggio del pilota polacco per la stagione 2019 al fianco di George Russell (con ogni probabilità già nella giornata di domani) in occasione del week-end di Abu Dhabi, proprio laddove il polacco aveva disputato il suo ultimo Gran Premio, ormai otto anni fa, al volante della Renault.

 

Pilota talentuosissimo, era arrivato nel Circus della Formula 1 quasi in punta di piedi. Con enormi sacrifici, si è costruito una credibilità in pista che tutti gli hanno riconosciuto, già dopo i “primi passi” compiuti nel mondo dorato della categoria regina. Tra tutti i suoi rivali, Fernando Alonso non ha mai nascosto di temere le potenzialità di Robert Kubica, che in soli 4 anni di Gran Premi, era giunto al cospetto della casa di Maranello, pronto a firmare quel contratto che avrebbe scritto una storia del tutto diversa da quella che poi abbiamo dovuto raccontare. L’infortunio al rally di Andorra a bordo di una Skoda 2000 RS, infatti, ha messo fine ai sogni dell’allora venticinquenne polacco, costretto a ricostruire da un lato il fisico martoriato dal gravissimo incidente e dall’altro una carriera apparentemente ormai compromessa.

In soli due anni, però, nel 2013, tornato alle corse nel mondo dei rally, si è laureato campione del mondo WRC-2 a bordo di una Citroen C3, dimostrando doti velocistiche che solo un fuoriclasse può mantenere intatte. L’anno successivo, promosso in WRC, a bordo di una Ford Fiesta del team M-Sport di Malcolm Wilson, non è riuscito ad imporre la propria velocità, seppur con diverse vittorie di tappa, numerose come del resto le uscite di strada, che ne avrebbero minato i risultati a fine stagione.

Ma la sua passione per la pista lo hanno portato a dare tutto sé stesso per raggiungere quel sogno che oggi, a distanza di otto anni dal suo ultimo Gran Premio, è diventato realtà. Finalmente potremo rivedere Robert Kubica in una monoposto di Formula 1 e cimentarsi con tutti quei ragazzi che ne hanno potuto apprezzare le qualità nella sua prima esperienza e che avevano già capito di che pasta fosse fatto questo ragazzo. Alla soglia dei trentadue anni, è tornato Robert Kubica: cavaliere della velocità ed esempio per tutti coloro che vogliono credere nei propri sogni, ma soprattutto nelle proprie capacità. Lo “Jedi” è pronto.

Michele Bertolini

 

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