La pista dell’Estoril, sede del Gran Premio di Portogallo dal 1984 al 1996, ha quasi sempre regalato emozioni e gare mai banali come quella disputata venticinque anni fa (26 settembre 1993), giorno in cui Alain Prost conquista il suo quarto e ultimo titolo iridato in carriera.

Il Professore, reduce da un anno sabbatico dopo il nefasto 1991 con la Ferrari, aveva puntato al ritorno in grande stile nel 1993 salendo su quella Williams rimasta orfana del campione del mondo in carica Nigel Mansell, emigrato in America per dare la caccia alla Champ Car.

Ancora una volta la sagacia e l’intuizione del francese si rivelano esatte, avendo così la possibilità di pilotare un mezzo eccelso cui la concorrenza non aveva modo di replicare. L’unico ostacolo tra Prost e il Mondiale è rappresentato dal vecchio rivale Ayrton Senna che, nonostante alcune vittorie memorabili come quella conquistata nella domenica di Pasqua di Donington a bordo di una McLaren condizionata dalle prestazioni del motore Ford, può fare ben poco per arginare lo strapotere della monoposto britannica.

E così all’Estori, dopo ben sette vittorie colte in tredici gare, Prost raccoglie i frutti della sua scelta ottenendo la quarta corona iridata a 38 anni, quando mancano due GP alla conclusione del campionato, che lo vede giungere secondo alle spalle di Michael Schumacher.

Per Prost dunque avviene la fine definitiva di una carriera, con l’annuncio del ritiro dato proprio in Portogallo all’inizio del weekend, che lo vedeva in pianta stabile in Formula Uno dal 1980 e dove la vittoria è stata sempre una costante del suo lungo ciclo nel Circus.

Piero Ladisa

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