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Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, a colloquio con Matteo Binotto

Stefano Domenicali, nuovo CEO della Formula 1, in un’intervista rilasciata a Sky Sport ha spaziato su vari temi tra cui il calendario del 2021 e il probabile ritorno all’antico per quanto riguarda l’orario di inizio delle gare. Senza tralasciare la questione Hamilton e uno dei suoi vecchi amori… la Ferrari

PRIORITA’ AL CALENDARIO CON 23 GARE

Pur riconoscendo le difficoltà di organizzazione e gestione degli eventi causa Covid-19, per Domenicali la priorità è, come accaduto nel 2020, cercare di iniziare la stagione mantenendo i 23 appuntamenti in calendario: “La priorità è far partire il campionato e dato che c’è instabilità per quello che sappiamo, il tema più importante è portarlo a termine. Il campionato dello scorso anno, con 17 gare, e che nessuno pensava di potesse arrivare al termine, è invece un biglietto da vista per quest’anni. Ma c’è un prudente ottimismo per questo calendario a 23 gare. Siamo in contatto con tutti gli organizzatori e, al di là delle restrizioni dei singoli paesi e dello slittamento della gara inaugurale in Australia a novembre, l’obiettivo è di correre tutti i GP”.

CAMBIO DI ORARIO PER I GP?

Anche se non in maniera ufficiale Domenicali ha anche annunciato un ritorno all’antico per ciò che riguarda l’orario di inizio dei Gran Premi che, come in passato, dovrebbe ritornare alla canonica ora piena: “Posso anticipare, al netto di una formalizzazione che deve ancora esserci, che le gare partiranno alle 14, alle 15 o alle 17. L’ora piena, insomma, e non alle 14.10, 15.10… eccetera…“.

FERRARI COMPETITIVA UN BENE PER LA FORMULA 1

E a proposito di passato per il CEO della Formula 1 è inevitabile parlare di uno dei suoi vecchi amori, la Ferrari, che nel 2021 è chiamata a riscattare l’ultima deludente stagione: “Rispetto a quanto successo lo scorso anno, abbiamo tutti bisogno di una Ferrari competitiva e che torni a giocarsi le proprie carte in un contesto non facile, me ne rendo conto. Io sono convinto che le cose miglioreranno, anche se non sarà facile con i regolamenti che sono stabili. 

Hanno potuto lavorare un po’ sulla power unit per recuperare il gap dello scorso anno. Mi aspetto una Ferrai che si avvicini all’obiettivo di poter tornare a lottare. Penso che se lo augurino anche team principal come Wolff e Horner per avere uno show che sia più attraente per tutti”.

IL RINNOVO DI HAMILTON

La questione contrattuale del sette volte Campione del Mondo è uno dei temi ricorrenti di questo inizio di stagione. E anche se un annuncio che pareva imminente tarda ad arrivare, per Domenicali Hamilton non si lascerà sfuggire l’occasione di migliorare i record di cui è già detentore: “Ci siamo sentiti nel periodo di Natale. Si sta preparando. Poi non sta dire a me se firmerà o non firmerà il rinnovo con la Mercedes. Certo, ha una grande opportunità, non solo sportivamente parlando, di diventare con i numeri e con quello che sa fare il più forte del mondo. Ha infatti anche l’opportunità di continuare ad avere un ruolo che va al di là della dimensione sportiva E lo potrà fare anche in futuro, in altre realtà.

Ma sappiamo bene che un conto è essere un campione ‘operativo’ e che si sta giocando un risultato di storico, un conto è farlo in un’altra dimensione. Sono convinto e lo spero, come parte interessata, che possa andare tutto risolto in fretta”.

F1 PORTATRICE DI VALORI IMPORTANTI

Conclusione dell’intervista con il capitolo giovani che per Domenicali, oltre a rappresentare il futuro della Formula 1, devono sentirsene anche promotori e ambasciatori: “Un campionato così, come in questi anni, e ancora per tanti anni, vedrà dei protagonisti che sono davvero straordinari. Devo dire che mi fa piacere perché quello che è stato fatto negli anni passati, a livello di costruzione di una piramide che parte dalla Formula 4, sta portando i risultati attesi. Io credo che mai come oggi abbiamo un gruppo di piloti così forti, giovani e dinamici, che devono sentire la responsabilità di essere protagonisti non solo in pista, ma anche come promotori e ambasciatori della Formula 1.

Intesa come piattaforma di comunicazione, parlando non solo di temi sportivi, ma anche di temi e valori. Già lo scorso anno, ad esempio, la F1 con i ‘temi della diversità e dell’inclusione’, credo abbia diomostrato come una pittaforma, pur non dovendo fare politica, possa portare avanti valori importanti”.

Vincenzo Buonpane

 

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