Dopo una gara che non ha certo mancato di riservare emozioni e polemiche, l'ultimo (?) colpo di scena è arrivato a circa tre ore di distanza dalla bandiera a scacchi. I Commissari FIA, dopo aver analizzato l'episodio che ha visto coinvolti Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo nelle fasi conclusive del Gran Premio del Messico, hanno deciso di infliggere al ferrarista una penalità di 10", privandolo così del podio conquistato dopo la sanzione comminata a Verstappen e facendolo retrocedere al quinto posto in classifica, proprio alle spalle dei due alfieri della Red Bull.

Il motivo? Vettel è stato ritenuto colpevole di aver modificato la propria traiettoria in fase di frenata, nel momento in cui il pilota australiano era impeganto a sferrare l’attacco al ferrarista poco prima di curva 4. Una decisione sicuramente severa, ma scaturita dalla recente presa di posizione emersa nel weekend di Austin e volta a punire le manovre in ‘stile Verstappen’ verificatesi in più occasioni nel corso della stagione. La Ferrari avrà ora modo di presentare reclamo, anche se la classifica al momento recita quanto segue: Ricciardo 3°, Verstappen 4° e Vettel 5°.

Una vera doccia fredda per il tedesco, al quale sono anche stati sottratti due punti dalla licenza, essendo stata bollata come pericolosa la manovra difensiva nei confronti del rivale. Lo stesso Ricciardo, a fine gara, era stato tutt’altro che tenero nei confronti del collega, invocando un provvedimento dopo che l’episodio era immediatamente finito ‘under investigation’: “Vettel ha cambiato traiettoria in frenata e questo non è corretto. Per tutto l’anno Max è stato attaccato per questo, ma lui si è spostato quando io ero già al suo fianco per cui in questo caso si tratta di un episodio diverso”.

Una situazione che sicuramente farà molto discutere nei prossimi giorni, anche se la nota emanata dalla FIA a proposito delle motivazioni che hanno spinto a penalizzare Vettel è stata chiara: “In base all’articolo 27.5, esistono fondamentalmente tre criteri per valutarne l’eventuale violazione: 1) Il fatto di guidare in maniera potenzialmente pericolosa; 2) Un anomalo cambio di direzione; 3) Il fatto che un altro pilota debba attuare una manovra evasiva. Le immagini provenienti dalle camere on-board, così come gli elementi emersi dalla telemetria, hanno evidenziato un anomalo cambio di direzione della vettura numero 5 e ciò è stato reputato pericoloso in virtù della vicinanza tra le ruote delle monoposto. Le immagini hanno anche confermato che la vettura numero 3 abbia dovuto attuare una manovra evasiva. In relazione a tutto ciò, è stato accertato che la vettura numero 5 abbia violato l’articolo 27.5”.

Tutto chiaro, no? Forse. In ogni caso, il Gran Premio del Messico non sembra proprio destinato a concludersi sotto la bandiera a scacchi…

Marco Privitera

 

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