Nuovo format delle qualifiche per il 2016 in vigore dal Gran Premio d'Australia. No, da quello di Spagna. Invece sì, il via a Melbourne ma con un format nuovo ma simile a quello dell'anno passato. Chi starà leggendo si starà domandando: ma cosa sta succedendo? Partiamo dall'inizio: il 23 febbraio la F1 Commission riunitasi a Ginevra aveva deliberato il nuovo format delle qualifiche che, una volta ratificato dal Consiglio Mondiale del 4 marzo, avrebbe dovuto debuttare nel Gran Premio d'Australia, prova d'apertura della stagione 2016.

Nuovo format delle qualifiche per il 2016 in vigore dal Gran Premio d’Australia. No, da quello di Spagna. Invece sì, il via a Melbourne ma con un format nuovo ma simile a quello dell’anno passato. Chi starà leggendo si starà domandando: ma cosa sta succedendo? Partiamo dall’inizio: il 23 febbraio la F1 Commission riunitasi a Ginevra aveva deliberato il nuovo format delle qualifiche che, una volta ratificato dal Consiglio Mondiale del 4 marzo, avrebbe dovuto debuttare nel Gran Premio d’Australia, prova d’apertura della stagione 2016.

Nessun problema quindi… e invece no, perchè Mister E, al secolo Bernie Ecclestone, aveva subito sollevato più di qualche dubbio sull’effettiva messa in moto del nuovo meccanismo già dalle prime qualifiche, in quanto il complesso software della FOM per la gestione delle eliminazioni a “tempo” non sarebbe stato pronto per tale data, rendendo quindi inevitabile il rinvio al Gran Premio di Spagna del 15 maggio. Un clamoroso autogol (l’ennesimo, verrebbe da dire) per la Federazione, a cui si è cercato di porre rimedio in questi giorni, sfruttando come occasione la quattro giorni di test in corso di svolgimento al Montmelò.

E proprio dal paddock del circuito catalano, il nostro inviato ci ha riferito di un meeting svoltosi in serata tra i piloti ed il delegato FIA Charlie Whiting: oggetto della discussione il format delle qualifiche. La riunione è durata circa 40 minuti ed ha visto la presenza di gran parte dei driver: tra di essi, presenti entrambi i piloti Ferrari, Renault, Toro Rosso e Force India. Assenti invece Hamilton ed Alonso. Al termine, bocche cucite da parte di tutti i protagonisti con il solo Felipe Massa che, intercettato dai nostri microfoni, si è limitato ad un laconico: “Meeting privato, non posso rilasciare dichiarazioni”. In ogni caso, sembra che i driver non abbiano gradito questa nuova soluzione, mantenendosi piuttosto concordi sulla volontà di mantenere il sistema attuale.

Ma già dalla mattinata erano trapelate indiscrezioni su quello che potrebbe essere il format per la nuova stagione, una sorta di compromesso creato per accontentare sia coloro (come Ecclestone) che premono per la “sedia bollente”, sia per coloro (come Marchionne) che preferiscono il sistema tradizionale.

In sintesi, la Q1 e la Q2 con il nuovo meccanismo di eliminazione, mentre la Q3 continuerebbe ad adottare il vecchio sistema: inizialmente, dopo sette minuti di prove, i piloti verrebbero eliminati uno ad uno ogni 90 secondi, mentre i migliori otto verrebbero infine lasciati fuori nel Q3 a combattere per la pole.

Questo nuovo format, sempre se l’incontro svoltosi nel paddock del Montmelò non porterà ad ulteriori novità, potrebbe essere ratificato dal World Motor Sport Council in programma venerdì 4 marzo. E a poco più di due settimane dal via del Mondiale, è già caos in Formula 1…

Vincenzo Buonpane

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.