Si conclude con un nulla di fatto l'episodio che ha visto coinvolti Sebastian Vettel e Lewis Hamilton nell'ultimo Gran Premio d'Azerbaijan e che aveva portato la Federazione a convocare il tedesco a Parigi per essere ascoltato sui fatti che avevano portato gli steward a sanzionarlo con dieci secondi di stop and go e a decurtargli di ulteriore tre punti la licenza di guida

 

Ha optato per la linea morbida il board che questo pomeriggio si è riunito a Parigi per esaminare i fatti accaduti nell’ultimo Gran Premio del Mondiale di Formula 1 svoltosi sul circuito di Baku, quando Sebastian Vettel diede una ruotata intenzionale al suo rivale inglese Hamilton reo, secondo il tedesco, di aver frenato in maniera intenzionale facendosi tamponare dalla Ferrari numero 5. Per quell’episodio il ferrarista venne punito con uno stop and go e la decurtazione di tre punti sulla licenza di guida. Caso chiuso? Neanche a parlarne visto che immediatamente dopo la gara si sollevò un vespaio di polemiche e critiche su una sanzione ritenuta dai più troppo morbida. Da qui la decisione della Federazione di convocare il pilota tedesco nella giornata odierna per decidere eventuali nuove sanzioni.

Vettel, accompagnato per l’occasione dal team principal Maurizio Arrivabene, ha visionato l’episodio incriminato insieme a un board composto dal Vice Presidente FIA ??Graham Stoker, dal segretario generale sportivo Peter Bayer, dal direttore di gara Charlie Whiting e dal vice direttore di gara e direttore della sicurezza Laurent Mekies. Dopo aver analizzato ulteriori prove video e dati telemetrici il tedesco si è assunto la piena colpevolezza di quanto accaduto estendendo le sue sincere scuse alla FIA e , inoltre, impegnandosi personalmente in iniziative di sicurezza stradale nei vari eventi della FIA e nelle serie minori.

La Federazione preso atto dell’impegno e delle scuse personali e pubbliche di Vettel ha deciso di chiudere il caso,  aperto, forse, proprio per le mancate assunzioni di responsabilità che nel dopo gara di Baku erano venute meno sia da parte del tedesco che dalla scuderia Ferrari. Non è un mistero che la FIA sia rimasta profondamente preoccupata dalle implicazioni più ampie dell’incidente, in primo luogo attraverso l’impatto che tale comportamento può avere sui tifosi e sui giovani concorrenti in tutto il mondo e, in secondo luogo, a causa dei danni che tali comportamenti possono causare all’immagine della FIA E la reputazione dello sport. Ovviamente qualsiasi ulteriore reiterazione di tale comportamento equivarrebbe per Vettel all’immediato deferimento al Tribunale Internazionale con il tedesco che non sosterrà alcuna campagna di sicurezza stradale fino alle fine dell’anno.

Il tedesco, tramite il proprio sito ufficiale, ha voluto diramare un comunicato: “Cari fans del motorsport, per quanto riguarda l’incidente di Baku mi piacerebbe spiegarmi: Nel giro di restart sono stato sorpreso da Lewis e l’ho tamponato. Non credo che lui avesse cattive intenzioni. Successivamente ho reagito e per questo voglio chiedere scusa a Lewis e a tutte le persone che stavano guardando la gara. Non volevo mettere in pericolo Lewis ma ho capito di aver causato una situazione pericolosa. Non ho dato un buon esempio. Voglio scusarmi con la FIA. Io amo questo sport e voglio rappresentarlo nel miglior modo per le future generazioni”.

Archiviato il caso Baku è tempo di proiettarsi in Austria dove si assisterà ad un ulteriore capitolo del duello Vettel- Hamilton. Un duello che si preannuncia davvero caldo e non solo per le condizioni climatiche che si troveranno sul Red Bull Ring visto che il tedesco dovrà rigare dritto per non incappare nella squalifica per un Gran Premio nel caso dovesse perdere ulteriori punti sulla sua licenza.

Vincenzo Buonpane

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