Sembrava che la storia dell’Anniversary GP fosse già scritta da ieri, con le due Mercedes a scattare dalla prima fila e dominare la gara. Così non è stato, grazie soprattutto ad un ottimo Verstappen, ma le vetture di Brackley hanno evidenziato alcune criticità.

Dopo le forature patite domenica scorsa, la Mercedes ha impostato una strategia sulle due soste per entrambi i suoi piloti. Scelta prudente ma corretta, che nel finale di gara ha evitato cedimenti improvvisi, viste anche le gomme più morbide portate da Pirelli in questo appuntamento. Alla fine, dei due piloti ne ha beneficiato Lewis Hamilton, che negli ultimi giri ha passato il team mate con pneumatici di nove giri più freschi.

Un degrado anomalo                 

Quello che deve essere evidenziato, parlando della gara delle Mercedes, è il degrado anomalo delle gomme su entrambe le Frecce Nere. Sia le coperture medie che le dure, dopo pochissimi giri, hanno cominciato a segnarsi a causa di problemi di graining e blistering mai visti in nessuna occasione sulle W11 in questa stagione.

Sia Hamilton che Bottas hanno iniziato con le gomme gialle che ne hanno permesso il passaggio in Q2 ieri. Entrambi hanno dovuto però fermarsi dopo 13 (Bottas) e 14 (Hamilton) giri, mentre Verstappen continuava sulle sue hard. Una volta montate le bianche, però, nessuno dei due ha avuto il ritmo per andare ad insidiare da vicino il leader della gara, che si è sbarazzato di Valtteri appena uscito dai box.

Hamilton ha voluto fare qualcosa di diverso, provando a fermarsi solo una volta. Solo il muretto Mercedes lo ha in qualche modo fermato, obbligandolo alla sosta a dieci giri dal termine, quando era in testa. Max, comunque, lo avrebbe raggiunto e passato in virtù di una vettura oggi più performante. Tornato in pista, l’inglese ha passato senza indugio Leclerc e Bottas.

Il finlandese, dal canto suo, ha retto bene in partenza, soffrendo poi degli stessi problemi sulle gomme del team mate. Nel finale, è apparso ancora arrendevole rispetto a Hamilton; a sua parziale difesa, le coperture di nove giri più usurate.

La delusione del team                                          

In qualsiasi altra squadra, quello odierno sarebbe comunque considerato un gran risultato. In Mercedes, questo non avviene. Hamilton e Bottas sono apparsi contrariati alle interviste, con l’inglese dubbioso anche nei team radio in gara. Toto Wolff, subito dopo la gara, è stato inquadrato a parlare con i suoi ingegneri, evidentemente per capire cosa non ha funzionato.

La grandezza del team gestito dall’austriaco è proprio questa: voler vincere sempre e ad ogni costo, lasciando le briciole agli avversari. Un secondo e terzo posto sono risultati deludenti a Brackley, anche se il Mondiale Costruttori sembrava essere chiuso dopo due gare. L’aspetto della gestione gomme sarà, comunque, un argomento di cui si parlerà a lungo nei briefing tra ingegneri e piloti.

Questa gara non ha certo riaperto nessun Mondiale, ma ha comunque mostrato un lato “umano” di un team e di una vettura nati per demolire gli avversari ad ogni appuntamento. Tutti gli approfondimenti su www.livegp.it

Nicola Saglia

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