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Nei giorni scorsi è ricorso il trentennale della prima vittoria in carriera di Nigel Mansell e del primo titolo mondiale di Alain Prost, colti a Brands Hatch il 6 ottobre 1985. Due piloti entrati nella leggenda, tanto da essere universalmente riconosciuti con dei soprannomi che li avrebbero accompagnati per tutta la carriera: “Leone” l’inglese, sempre grintoso e mai disposto a mollare, “Professore” il francese, per le sue doti di collaudatore e le capacità di massimizzare il risultato riducendo al minimo i rischi.

In quella stagione, l’antagonista principale di Prost nella lotta iridata è il milanese Michele Alboreto. Dopo un’ottima prima parte di stagione, nella quale è costantemente in testa alla classifica, il pilota della Ferrari deve fare i conti con i problemi di affidabilità al propulsore del Cavallino, che gli impediscono di fatto di lottare per la vittoria finale.

Al terz’ultimo appuntamento stagionale, in programma a Brands Hatch con la dicitura di Gran Premio d’Europa, il francese della McLaren è ormai ad un passo dal consacrarsi campione del mondo. La qualifica sorride ad Ayrton Senna che coglie la pole position (la sesta stagionale) in 1’07″169. Al secondo posto c’è la Brabham di Nelson Piquet, mentre alle spalle del duo carioca si piazzano le Williams-Honda di Mansell e Rosberg. Sesto il leader del Mondiale Prost, mentre è più staccato Alboreto che, complici le difficoltà della Ferrari, non va oltre il 15° tempo.

Allo spegnimento dei semafori Senna mantiene la leadership mentre Rosberg, dopo un’esitazione, riesce a sopravanzare Mansell e Piquet conquistando la seconda piazza. L’errore del finlandese costringe Prost ad allargarsi, andando così a toccare l’erba e retrocedendo in 14ma posizione. Dopo alcuni giri di studio, al sesto passaggio Rosberg tenta il sorpasso su Senna alla Surtees: i due si toccano con il finlandese che colpisce Piquet, costretto al ritiro. Rosberg invece riesce a proseguire, ma è costretto a tornare ai box per sostituire la posteriore sinistra, foratasi nella circostanza. Con il finlandese fuorigioco per la vittoria, Senna deve fronteggiare gli attacchi della Williams di Mansell: il brasiliano deve desistere al giro 9, quando l’inglese riesce a sopravanzarlo diventando il nuovo leader della corsa. Dopo l’imprevisto iniziale, Prost riesce rapidamente a scalare la classifica portandosi in zona punti. Complice il ritiro di Alboreto (problemi al motore), al francese basterebbe un quinto posto per ottenere la matematica certezza del titolo. Nel frattempo, in testa Mansell allunga su Senna, che successivamente viene raggiunto e superato anche dalla Brabham di Surer e dalla Ligier di Laffite. Ma poco dopo sia Laffite che Surer sono costretti al ritiro, permettendo così a Senna di tornare in seconda posizione. Dietro alla Lotus del brasiliano, Rosberg agguanta il terzo posto dopo un’eccellente rimonta e Prost scavalca De Angelis portandosi in quarta piazza. Da lì in avanti, la classifica non subisce ulteriori variazioni sino alla bandiera a scacchi: Mansell può dare sfogo a tutta la sua gioia, ottenendo all’età di 32 anni il suo primo successo nel Circus. Gioia che imperversa anche nel box McLaren, dove con il quarto posto Prost coglie il primo titolo iridato in carriera, dopo averlo perso l’anno prima per solo mezzo punto nel testa a testa col compagno di squadra Niki Lauda.

La tappa di Brands Hatch costituisce dunque un punto d’incontro nella carriera di questi due straordinari piloti (i quali complessivamente vantano 5 Mondiali e 82 vittorie) in una domenica autunnale del 1985 che ha rappresentato una pagina importante nella storia della Formula 1.

Piero Ladisa

 

Gran Premio d’Europa (Brands Hatch) – 6 ottobre 1985

Distanza: 75 giri, 315,512 km

 

ORDINE D’ARRIVO:

1) Nigel Mansell (Williams – Honda) 1h32m58.109s          

2) Ayrton Senna (Lotus – Renault) +21.396     

3) Keke Rosberg (Williams – Honda) +58.533  

4) Alain Prost (McLaren – TAG Porsche) +1:06.121           

5) Elio de Angelis (Lotus – Renault) +1 giro      

6) Thierry Boutsen (Arrows – BMW)  +2 giri       

 

Pole position: Ayrton Senna (Lotus-Renault) 1’07″169

Giro veloce: Jacques Laffite (Ligier-Renault) 1’11″526

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