EWC Bol D'Or 2019 SERT Paul Ricard 1
La Suzuki SERT, vincitrice dell'apertura dell'EWC 2019/2020 al Bol D'Or, sul Paul Ricard

Un’apertura dell’EWC con il Bol D’Or incredibilmente carica di colpi di scena, con una prima sospensione per tutto l’arco della notte per maltempo e poi la debacle delle protagoniste Kawasaki SRC, FCC TSR Honda e Yamaha YART, tutta a vantaggio della SERT. ERC BMW penalizzata per serbatoio irregolare, podio perso in favore di BMW World Endurance. Seconda posizione per Wojcik Yamaha, Moto Ain e Roberto Rolfo vincitori della Stock.

L’EDIZIONE DEI COLPI DI SCENA

Impossibile riposare o prendere fiato, durante l’apertura dell’EWC al Paul Ricard, il Bol D’Or, e la SERT lo sa perfettamente. La formazione totalmente rinnovata e plurititolata è riuscita a spuntare un’edizione della famosa 24 ore costellata di imprevisti, che li ha visti conquistare l’hole shot alla prima curva per poi però prendere paga da Kawasaki SRC, FCC TSR Honda e Yamaha YART. Della gara però è stata corsa solamente una parte: in serata la competizione è stata sospesa a causa del grave maltempo che ha colpito Le Castellet, per poi essere ripresa alle sei di mattina.

CARAMBOLA YART E SRC, TUTTE E DUE SULL’OLIO DELLA HONDA

Il secondo colpo di scena, quello decisivo, è avvenuto nella prima parte della mattinata. Mentre comandava la gara, la Honda del team FCC TSR ha accusato la rottura del propulsore, inondando di olio la pista ed uscendo dai giochi. Proprio sullo stesso olio sono cadute Yamaha YART e Kawasaki SRC, le altre due protagoniste della competizione, prendendo fuoco a bordo pista e costringendo ad un nuovo ingresso della Safety Car.

SERT IN CIMA AL PODIO, POI I PRIVATI WOJCIK

Il proseguo della corsa ha visto la SERT riportarsi in cima ai tempi, concludendo davanti alla privatissima Yamaha R1 del team polaccoioi Wojcik condotta alla piazza d’onore grazie ad una macroscopica prestazione di Gino Rea sulle condizioni miste che hanno caratterizzato tutto il sabato della gara. A chiudere il podio in primis è stato il team ERC BMW, per poi essere penalizzato per serbatoio non regolare e cedere alla posizione con il BMW World Endurance, che ha cercato di strappare regolarmente il podio al team fratello senza riuscirci (per 3 secondi).

ROBY ROLFO, L’IMPECCABILE

Per la classe Superstock è Moto Ain con il nostro Roberto Rolfo a vincere la gara di categoria. Dal 2019 i team Superstock prendono punteggio in una classifica a parte e non per ordine di arrivo, quindi il Moto Ain fa bottino quasi pieno, con 40 punti per la vittoria più venti per le ore di condotta di classifica e 4 per la seconda posizione in qualifica. I loro contendenti, il team Kawasaki Louit Moto con Kevin Manfredi e Christian Gamarino, sono stati costretti a chiudere ai margini della classifica per una caduta dopo aver conteso la vittoria ai vincitori per buona parte della gara. Seconda posizione per BMRT 3D MAXXESS RACING, seguito dalla Suzuki di MOTORS EVENTS.

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Alex Dibisceglia

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