Nel corso della puntata 45 di Motorbike Circus è intervenuto ai nostri microfoni Nico Cereghini, giornalista di Moto.it e firma storica delle due ruote, che ci ha fornito degli spunti interessanti sul Mondiale Superbike appena partito e sul Motomondiale che prenderà il via il prossimo fine settimana in Qatar. Ecco cosa ci ha detto in esclusiva nel corso del nostro talk-show, in onda ogni martedì alle 19:00 su Radio LiveGP:

Nel corso della puntata 45 di Motorbike Circus è intervenuto ai nostri microfoni Nico Cereghini, giornalista di Moto.it e firma storica delle due ruote, che ci ha fornito degli spunti interessanti sul Mondiale Superbike appena partito e sul Motomondiale che prenderà il via il prossimo fine settimana in Qatar. Ecco cosa ci ha detto in esclusiva nel corso del nostro talk-show, in onda ogni martedì alle 19:00 su Radio LiveGP:

D: Nico partiamo subito dalla Superbike. Questo format nuovo della Superbike ti piace o preferivi quello dell’anno scorso?

NC: Sinceramente mi piace, perché stare a casa e aspettare tutte quelle ore tra gara-1 e gara-2 mi dava fastidio. In questo modo una delle due me la vedo in diretta e spesso tutte e due. Credo che per i piloti sia molto meglio, perché quando ti capitava di cadere nella prima manche eri nei guai per la seconda. A me questo nuovo format piace di più…

D: Secondo te in Thailandia vedremo lo stesso copione dell’Australia (doppietta di Rea, ndr) o magari ci può essere qualche inserimento?

NC: La speranza è che ci sia qualche inserimento, perché c’è più battaglia e più spettacolo. Rea è molto forte e la Kawasaki è molto in forma, però bisogna anche considerare che le prime due gare sono state molto combattute. La Honda è in crescita, la Yamaha è già competitiva, tutti e due i piloti Ducati sono in palla quindi credo che sia più difficile dell’anno scorso e ci sia la speranza che si trovi subito qualcuno capace di mettere le ruote davanti a Rea e rendere più complicato quello che sembra annunciato. Il favorito per il titolo è il pilota britannico. 

D: Tom Sykes conferma le sue difficoltà in gara in Australia a dispetto della Superpole di sabato

NC: C’è sempre questa difficoltà da parte sua nel gestire bene le gomme. Questo è il suo problema. Si sperava che avesse imparato, però una gara è troppo presto per fare bilanci. L’Australia è molto dura con le gomme, altrove non ci saranno tutti questi problemi.

D: Da valutare Hayden su una pista che effettivamente non conosce…

NC: Sì, però Hayden è uno che ha fatto tanti anni di corse ad alti livelli e non farà fatica ad imparare una pista che non è difficile. Quindi penso che anche lui, Honda permettendo, sia della partita. 

D: Anche perché ha un compagno di box come Van Der Mark che va molto forte…

NC: Eh sì, Van Der Mark sembra il degno sostituto di Rea sulla Honda. Però tutti quelli di Honda con cui parlo sono convinti che Hayden farà anche meglio. Bisogna dargli un minimo di tempo, perché sai la gente dice “eh arriva in Superbike in pensione…”. Credo che abbia molta voglia di fare ed è un bel pilota. Secondo me andrà a vincere qualche gara. Non in Thailandia, ma su piste un po’ più guidate.

D: Magari a Laguna Seca visto che in MotoGP era il “Mostro della Laguna”…

NC: Eh certo…sicuro che ci farà un pensierino (ride).

D: Ducati molto competitiva – peccato la scivolata di Davies all’ultimo giro di gara-2 – e Giugliano ci ha fatto vedere un bel sorpasso su Hayden

NC: Ducati è sempre andata forte lì. Phillip Island è pista Ducati: Checa ci ha fatto doppiette, giri veloci e pole. Ducati è sempre andata bene in Australia, in Thailandia vedremo quanto andrà forte…

D: Yamaha ha stentato un po’ all’esordio…

NC: Stentato… credo che sia una ottima base ma è mancato il secondo pilota. Guintoli ha fatto quello che doveva. Non è facile dopo tanti anni lontano dalla categoria rientrare ed andare subito forte, bisogna prendere le misure visto che partono senza riferimenti. Secondo me è una bellissima moto e nella seconda parte di stagione sarà assoluta protagonista.

D: Spostiamoci sulla MotoGP visto lo start ormai prossimo. Gira questa voce di Biaggi come consulente di Lorenzo in risposta a Cadalora nel box di Rossi

NC: L’ho letta anche io. A parte che Cadalora e Rossi non si sono accordati e non è stata ufficializzata la cosa, se ne è parlato però non sappiamo che combineranno. Biaggi mi sembra già bello impegnato tra famiglia e telecronache Superbike con Mediaset. Non credo abbia tutto questo tempo a disposizione. Se ci dovesse essere, buon per Lorenzo, anche se Lorenzo ha già vicino un ex pilota che è Wilco Zeelenberg che correva in 250 e non è stato certo un campione del mondo. Biaggi è più tecnico e forse potrebbe dargli una mano, però credo che i problemi che ha Lorenzo non siano in pista. Lui guida molto bene, con le Michelin si è trovato bene. Yamaha è la miglior moto. Capisco che Rossi possa avere le necessità di avere un consulente come Cadalora, che lo mette in pista e gli dà delle indicazioni interessanti per il setting, così arrivare al Q2 già con la moto in ordine davvero e potersi giocare la pole. Lorenzo non ha questi problemi e non credo che necessiti di trovare un consulente.

D: Alla luce degli ultimi test in Qatar della MotoGP, secondo te chi può essere la sorpresa in gara?

NC: Sicuramente Yamaha è stata la miglior moto nel complesso. Honda è un bel punto interrogativo perché Marquez ha parlato di uno stravolgimento ed è riuscito a fare un buon 4° tempo all’ultimo istante utile. Pedrosa è molto indietro, hanno delle difficoltà con l’anteriore Michelin, con il software. Honda nelle prime gare faticherà. La sorpresa secondo me potrà essere la Ducati. Qatar è pista Ducati per eccellenza, Stoner ci vinceva sempre e quindi mi aspetto una ottima Ducati e poi c’è questa Suzuki con Vinales che con le Michelin si è trovato subito bene. Sai, le sorprese sono legate al fatto che non sappiamo quanto durerà la gomma da gara Michelin, se ci sarà un degrado della gomma. L’elettronica unificata Magneti Marelli sarà molto importante, perché il pilota dovrà gestire il degrado della gomma con la manopola del gas. Lorenzo, Vinales e Rossi al momento sono quelli più capaci a usare le gomme. Rossi ha avuto un bellissimo passo gara in Qatar. La sorpresa per me può essere Ducati.

D: A proposito di Ducati… c’è stata questa “svista” su Stoner che doveva girare in Qatar…

NC: C’è una regola che dice che non si può girare in test privati 14 giorni prima dell’evento su quella pista. In questo caso i 14 giorni scattano dal giorno 16, perché quel giorno si punzonano le moto. I collaudatori Ducati (Stoner e Pirro) e quelli Yamaha che dovevano girare 6-7-8-9 sono stati stoppati. Io credo che sia soltanto una svista, non credo che Ciabatti non abbia letto il regolamento, erano tutti d’accordo per farlo. Poi qualcuno ha pensato bene di fermarli, per non dare troppo vantaggio. Staremo a vedere, perché ricordiamoci che Ducati l’anno scorso ha sfiorato la vittoria con Dovizioso in Qatar e non credo proprio che abbiano bisogno di quel test per andare forte. 

D: Secondo te Stoner farà qualche gara quest’anno o si limiterà soltanto a fare test?

NC: In Ducati ci sperano, sperano di convincerlo a fare 2-3 belle gare e poi tornare a correre in pianta stabile l’anno prossimo. Questo qui è il sogno, credo sia proprio così, però bisogna vedere come reagisce lui. Io credo che un paio di gare lo vedremo senz’altro. L’avrei visto bene già in Qatar però a questo punto è troppo tardi. 

D: Il mercato chiama e ci sono delle trattative in ballo abbastanza importanti…

NC: Eh sì, tutti i big sono in scadenza di contratto a fine stagione. Ducati si guarda intorno. Ciabatti mi ha detto che valutano Lorenzo e Marquez. Adesso faranno un po’ di proposte in giro, dicono di non averle ancora fatte. Ora è presto, però il mercato comincia già a muoversi.

D: Lorenzo preme per il rinnovo con Yamaha, poi c’è stato l’accordo tra la stessa Yamaha e la VR46 Racing Academy per quanto riguarda i giovani piloti dell’Academy di Valentino e le scadenze di contratto di Dovizioso e Pedrosa

NC: Tutti i big sono in scadenza di contratto: Lorenzo, Rossi, Marquez, Pedrosa, Dovizioso, Iannone. Potrebbe esserci un bel rimescolamento. Ducati ha bisogno di dimostrare a un top rider di quelli che hanno vinto un titolo mondiale, che la moto vale. Quindi hanno bisogno che Stoner faccia una gara. Non è una bella dimostrazione di fiducia nei due Andrea, però ci sta e può anche essere un pungolo. D’altra parte le si prova tutte. 

D: Oggettivamente non credo che Ducati lasci andare così Andrea Iannone, piuttosto “sacrificano” Dovizioso per puntare sull’altro Andrea

NC: Sulla carta è così. Penso però che sia presto per dirlo. Secondo me ci penseranno ancora un pò. Tutto può succedere, abbiamo visto un Iannone un po’ in crisi, che però può dimostrare ancora qualcosa di buono. 

Marco Pezzoni

 

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