Le discussioni sul futuro del Gran Premio d'Italia proseguono. Dopo le rassicuranti dichiarazioni rese al nostro sito da parte di Angelo Sticchi Damiani (presidente ACI) e Ivan Capelli (presidente AC Milano) in merito all'imminente conclusione positiva delle trattative in corso con Bernie Ecclestone, il circuito di Monza si prepara anche ad adottare soluzioni che possano garantire quanto prima non solo la propria permanenza nel calendario iridato di Formula 1, ma anche un ritorno eccellente: quello delle due ruote.

Le discussioni sul futuro del Gran Premio d’Italia proseguono. Dopo le rassicuranti dichiarazioni rese al nostro sito da parte di Angelo Sticchi Damiani (presidente ACI) e Ivan Capelli (presidente AC Milano) in merito all’imminente conclusione positiva delle trattative in corso con Bernie Ecclestone, il circuito di Monza si prepara anche ad adottare soluzioni che possano garantire quanto prima non solo la propria permanenza nel calendario iridato di Formula 1, ma anche un ritorno eccellente: quello delle due ruote.

A tal proposito, nel corso delle ultime settimane ha destato molto scalpore il progetto, rivelato da La Gazzetta dello Sport, che porterebbe alla realizzazione di una nuova variante posizionata all’altezza della Curva Biassono, proprio con l’obiettivo di garantire le condizioni di sicurezza che favoriscano il ritorno del tracciato brianzolo nel calendario del Mondiale Superbike già a partire dal 2017. Come già da noi anticipato, questa importante modifica vedrebbe i centauri saltare in toto l’attuale Prima Variante (la quale continuerebbe ad essere utilizzata nel corso delle gare di auto), per poi proseguire in piena velocità con una semi-curva a destra che li riporterebbe ad utilizzare un tratto del vecchio circuito Pirelli, utilizzato dal 1939 al 1954 solamente in occasione di test automobilistici e di pneumatici. Qui verrebbe creata una nuova, secca variante sinistra-destra che ricondurrebbe i piloti verso l’originaria conformazione del Curvone, eliminando così i pericoli scaturiti proprio dal dover affrontare ad elevata velocità quest’ultimo tratto. L’inedita “esse” sarebbe anche caratterizzata da un dislivello di circa 2,5 metri che ne renderebbe “cieca” l’entrata, il tutto per una spesa stimata tra i 3,7 e i 4 milioni di euro che prevederebbe, tra le altre cose, anche il taglio di circa 400 alberi, i quali verrebbero comunque reimpiantati in un’altra parte del Parco. Il progetto, messo a punto dell’ingegnere italiano Jarno Zaffelli (già artefice di numerosi altri circuiti, tra cui quello di Termas de Rio Hondo, in Argentina) non ha mancato di sollevare un accesso dibattito tra appassionati e addetti ai lavori, come al solito divisi dall’opportunità di effettuare l’ennesima modifica al tracciato monzese. Fino ad oggi, però, erano state diffuse soltanto rappresentazioni grafiche di questa modifica: noi, invece, nell’attesa di capire come si evolverà la situazione, siamo andati direttamente sul posto, per documentarvi in dettaglio attraverso il seguente documento fotografico come e dove verrebbe realizzata la nuova variante. Andiamo dunque a scoprire, passo dopo passo, quale potrebbe essere il nuovo volto dello storico “Tempio della Velocità”.

Ecco dunque quale potrebbe essere il nuovo aspetto di Monza: la modifica studiata per riportare il Mondiale Superbike nel “Tempio della Velocità” prevederebbe di saltare la Prima Variante, per raccordarsi con una veloce semi-curva a destra con il vecchio tracciato Pirelli ed affrontare una nuova “esse” sinistra-destra che andrebbe a ricongiungersi con l’attuale disegno all’altezza dell’uscita della curva Biassono.

 

Nella foto seguente, osserviamo il breve tratto rettifilo del vecchio tracciato “Pirelli”, posizionato internamente rispetto alla curva Biassono: qui i piloti arriveranno ad elevata velocità dopo aver affrontato una veloce piega a destra, in attesa di affrontare una violenta staccata.

 

Ecco raffigurata la zona in cui sorgerà la nuova variante: i piloti affronteranno un’impegnativa staccata abbandonando il tratto del vecchio circuito Pirelli per immettersi nuovamente nell’attuale tracciato.

 

Questa è invece la zona in cui sorgerà la via di fuga della prima staccata: è stato stimato che i lavori comporteranno il taglio di circa 400 alberi, i quali verrebbero comunque prontamente riposizionati in una zona adiacente del Parco.

 

Infine, ecco illustrata la “esse” sinistra-destra che i piloti dovranno affrontare per immettersi nell’attuale tracciato, in prossimità della velocissima curva Biassono: come si può notare, esiste anche un dislivello di circa 2,5 metri tra l’ingresso e l’uscita della chicane, che contribuirà a rendere ancora più impegnativo questo nuovo tratto.

Da Monza – Marco Privitera

 

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